Animazione: Quando i messaggi trasmessi entrano in risonanza con lo spettatore

Diamo un'occhiata a tre particolari produzioni piene di significato nascosto

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Guardando qualcosa di surreale, come un lavoro d’animazione occidentale od orientale, capitano dei momenti in cui i produttori si ritrovano a trasmettere messaggi così reali ed umani da smuovere l’emotività dello spettatore e affezionarlo alla produzione stessa.

Non ci sono dei punti particolari, sono i messaggi ad essere unici nel loro genere, dato che spesso riescono in poche e semplici parole a trasmettere mille emozioni. E’ per questo che guardiamo oggi tre esempi particolari (due di animazione occidentale ed uno orientale) per far capire il peso dei messaggi che i produttori vogliono esprimere.

Partendo con ordine, il primo cartone animato in questione èRick & Morty. Nato come una parodia di “Back to the Future”, chiamataDoc e Marty, “Rick & Morty” è la storia di uno scienziato perennemente ubriaco di nome Rick che si porta in giro in dimensioni alternative e storie esagerate suo nipote Morty, e le situazioni attuatesi si intrecciano con quelle di altri personaggi, che vengono scoperti man mano nella storia. E’ diventato velocemente uno dei lavori d’animazione occidentale per adulti più apprezzati degli ultimi tempi. Tale importanza, però, l’ha guadagnata grazie a tutti i messaggi inseriti all’interno della storia, che tramite situazioni improbabili e inverosimili, rendono la pazzia dei personaggi principali più comprensibile ed umana. Senza fare troppi spoiler (svelare la trama), Rick & Morty segue una sottile ironia basata su pensieri ed eventi aspri, che portano i protagonisti a fare scelte inizialmente incomprensibili ed al limite del “socialmente accettabile”, ma che in un secondo momento guadagnano importanza e danno credito ai personaggi più strani. E’ la pazzia dello scienziato Rick quella che sostiene l’intera storia: tramite le sue strampalate trovate e alla sua alchimia con Morty, le vicissitudini che accadono sono molto variegate, ma i messaggi che trasmette arrivano in un secondo momento, e si concentrano su quello che c’è davvero dentro il personaggio, dopo aver superato quello spesso muro di pazzie che lo caratterizza, e si scopre un personaggio pieno di complessi e di rassegnazioni, che con poche, semplici parole, riesce a trasmettere tutto quello di cui lo spettatore ha bisogno.




Un filone narrativo simile lo segue ancheBoJack Horseman, storia che segue un uomo-cavallo diventato famoso negli anni 90 grazie ad una sitcom chiamataHorsin’ Around (gioco di parole nato da “Messin’ Around”, “combinando guai”, e la parola “horse”, “cavallo”) e ormai invischiatosi in una vita di alcolismo e droga, che lo porta spesso a fare delle scelte sbagliate e ad un odio di sé stesso incondizionato, che nel corso della storia, grazie agli altri personaggi, inizia a  far fuoriuscire tutte quelle cose che lo tengono fermo sulle sue posizioni e sulla sua tristezza. Sono proprio i personaggi secondari a fare di BoJack Horseman un ottimo Originale Netflix, oltre che un ottimo lavoro di animazione, dato che riescono a trasmettere dei messaggi di speranza per tutti coloro che, come lui, si trovano a non riuscire ad andare avanti nonostante la vita offra tante possibilità e situazioni variegate. E’, essenzialmente, la storia di un rassegnato che ha tutto nella vita, e questo “avere tutto” lo rende estremamente infelice, mentre gli altri personaggi esistono proprio per fargli capire che “avere tutto”, nella vita, spesso non porta sempre buoni risultati, mentre impegnarsi per raggiungere i propri obbiettivi è qualcosa a cui è più positivo ambire.

In generale, Clannad riesce ad essere un ottimo mix di situazioni reali e surreali. Da: behind-the.nihonreview.com

Terzo ed ultimo lavoro, ma non per importanza, è CLANNAD, anime giapponese nato dall’unione artistica dell’azienda che ha prodotto l’opera originale Key Entertainment e lo studio d’animazione giapponese Kyoto Animation. CLANNAD segue la storia di Tomoya, ragazzo svogliato con una storia famigliare complicata, che nel corso delle due serie dell’anime incontra diverse ragazze con storie diverse, che aggiungono dei tasselli importanti a ciò che, per una persona come lui, è importante: la famiglia si trova ovunque, la famiglia è qualcosa di speciale che non è forzatamente legata ai semplici legami di sangue, ma che si radica nel bene che le persone vogliono l’una per l’altra. E’ questo che rende CLANNAD speciale, ed è questo che lo rende unico nel suo genere, grazie ad una convincente animazione, che contorna una storia piena di sentimenti e personaggi umani e pieni di problemi.

Legarsi alla convenzione del cartone animato puramente per bambini è uno sbaglio: produzioni come queste tre sono speciali, e riescono a smuovere l’animo delle persone più dure. E’ ciò che trapela all’esterno che riesce, tramite trama o tramite discorsi detti dai personaggi stessi, a smuovere l’immedesimato nella vicenda e a far capire il messaggio, la morale, ciò che è davvero importante. Non la storia, ma il messaggio dietro.

Graziano Ferilli

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