Bonus nido da 1.000 euro: come richiederlo subito

Il bonus nido non prevede limiti di reddito. Vi possono accedere tutti i nati dal 1° gennaio 2016, 11 rate da 91 euro ciascuno fino a un limite di spesa di 144 milioni

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Il via libera oggi, 17 luglio, dalle ore 10, per richiedere il bonus nido all’INPS. Il contributo è di 1.000 euro per bimbo, rateizzati in 11 tranche da 91 euro. Possono fare richiesta tutti i bambini nati dal 1° gennaio 2016 e non vi sono limiti di reddito.

Per poter richiedere il bonus, infatti, non è necessario l’ISEE ma solo dimostrare l’iscrizione al nido. E bisogna affrettarsi, perché il tetto massimo messo a disposizione quest’anno è di 144 milioni di euro, raggiunti i quali non saranno più accettate le domande.




A cosa serve il bonus nido

I 1.000 euro del contributo sono validi per pagare le rette di frequenza presso gli asilo nido pubblici e privati fino ai 3 anni di età. In alternativa, è possibile utilizzare il bonus per l’assistenza domiciliare per bambini affetti da gravi patologie croniche.

Se il bimbo è già iscritto all’asilo, gli sarà comunque riconosciuto il bonus spettante a partire dal 1° gennaio scorso, ovvero da quando è entrata in vigore la norma che ha introdotto il bonus.

Le 11 rate da 91 euro ciascuna saranno versate con cadenza mensile, mentre sarà versata in un’unica soluzione dall’INSP per le domande di assistenza domiciliare.




Chi può beneficiare del bonus nido

Il contributo di 1.000 euro può essere richiesto dalle famiglie di tutti i bimbi nati o adottati dal 1° gennaio 2016. Non vi sono limiti di reddito, la domanda può essere presentata da chi ha sostenuto la spesa per il nido.

Il bonus è riconosciuto a:

  • Residenti in Italia, con cittadinanza italiana o comunitaria;
  • Cittadini stranieri con permesso di soggiorno di lungo periodo;
  • Cittadini stranieri in possesso di una delle carte di soggiorno per familiari extracomunitari;
  • Cittadini stranieri con status di rifugiato politico o di protezione sussidiaria.

Come richiedere il bonus nido

Le domande potranno essere inviate dalle ore 10 di oggi, 17 luglio, fino al 31 dicembre 2017.

Raggiunti i 144 milioni di euro stanziati, però, l’INPS non accetterà più le domande, quindi occorre farlo subito.

Ecco le modalità con cui è possibile fare richiesta:

  • WEB, tramite i servizi online dell’Inps;
  • TELEFONO, chiamando il Contact Center dell’INPS al numero verde 803.164 gratuito da rete fissa, oppure lo 06164.164 da rete mobile (a pagamento);
  • CONTATTO DIRETTO, rivolgendosi ad un patronato.

Leggi anche: “Mamme, questo non è un Paese per voi!

Annachiara Cagnazzo

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