Chuck Berry: ecco chi era e il perché è ancora vivo

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Senza Chuck Berry non esisterebbe la duck walk.

Senza Chuck Berry la scena più bella di “Pulp Fiction” non sarebbe così bella, e non lo sarebbe neanche la pubblicità dei Pavesini.

Senza Chuck Berry il Rock non sarebbe quello che è.

Chuck aveva 90 anni e un nuovo disco in uscita, interamente inedito, intitolato semplicemente “Chuck”. Ieri, 18 marzo 2017, è arrivata una chiamata al 911, ma i soccorsi non sono arrivati in tempo, Chuck Berry era già morto.

Many people coming from miles around

To hear him play his music when the sun go down

Maybe someday his name would be in lights

Saying Johnny B. Goode tonight

Ovvero “Molte persone verranno da lontano per ascoltarlo suonare la sua musica… forse un giorno il suo nome sarà su un’insegna che dice <<Stasera Johnny B.Goode>>”. Una strofa di uno dei suoi più grandi successi, forse il più grande di tutti, che un po’ sembra parlare di lui. Un ragazzino con un’infanzia difficile, che dal nulla raggiunge il successo, quell’insegna luminosa che urla il suo nome.

Una carriera di certo non serena e lineare quella di Berry, un carattere altrettanto difficile, ma allo stesso tempo la possibilità di contare sulla stima e l’appoggio di tanti altri musicisti, di quelli veri, e soprattutto di contare su un innato talento.

I successi e le star che ha influenzato

Oltre alle già citate “Johnny B.Goode” e “You Never Can Tell” ricordiamo “Roll Over Beethoven”, “School Days”, “Sweet Little Sixteen”, “Carol” e una lunghissima carrellata di brani. Altrettanti i gruppi che si sono ispirati alla sua musica ed hanno realizzato cover delle sue canzoni:

Ve la ricordate “Come Together” dei Beatles? Lo stesso John Lennon l’ha proposta, nel suo LP “Rock’n’Roll”, in un mix con “You can’t catch me” di Chuck Berry. Ci fu addirittura una controversia legale tra Lennon e il manager di Berry per l’”affinità” tra le due canzoni.

https://www.youtube.com/watch?v=B8g70Pzfcq0

Il primissimo singolo dei Rolling Stones è una cover di “Come on” di Chuck Berry

https://www.youtube.com/watch?v=NV62UcqbcQA

Anche Nina Simone, nel suo album “High Priestess of Soul” ha abbracciato l’anima rock di Berry con la sua calda e poliedrica voce.

Chuck Berry
Fonte: Rolling Stone

Gli ACDC hanno registrato cover di questo genio del rock, per non parlare di quanto Angus Young sia affezionato alla duck walk.

Jimi Hendrix, IL chitarrista, era indissolubilmente legato a Berry, tanto che, un suo album live postumo, è intitolato “Johnny B. Goode: An Original Video Soundtrack”.

Chuck Berry, per questi e altri gruppi, è stato un’ispirazione. Lo è stato per i suoi riff di chitarra, per i testi che con lui hanno iniziato a parlare di ribellione, a parlare di giovani ai giovani, per ciò che significa essere rock e che prima di Chuck Berry non esisteva.

Chuck al cinema

Anche la gara di ballo di Uma Thurman e John Travolta in Pulp Fiction (https://www.youtube.com/watch?v=WSLMN6g_Od4), come dicevamo, se lui non fosse esistito sarebbe stata a rischio. Marty McFly non avrebbe saputo cosa suonare al ballo della scuola del 1955 https://www.youtube.com/watch?v=uv_Ko0CwrxE . La musica tutta, nei dischi e nelle sale, sarebbe incompleta.

Un Grammy alla carriera nell’84, tra i primi dieci dei 100 migliori chitarristi di tutti i tempi e i 100 migliori artisti di sempre secondo la rivista “Rolling Stone”, Chuck Berry era nato nel Missouri, a Saint Louis, il 18 ottobre 1926, e si è spento ieri a Saint Charles, ma le sue canzoni resteranno qui per sempre.

 foto © Rolling Stone                                     

                                                                                                                                             Mariarosaria Clemente

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