Fargo per la televisione: un must da guardare

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Vi ricordate il famoso film dei Fratelli Coen “Fargo”? Nella vasta e poco difettosa produzione di Ethan e Joel possiamo ora aggiungere anche una per collaborazione ad una serie televisiva che ha riscosso un buon successo di pubblico e critica.
Sto parlando proprio dell’omonima  “Fargo” che si ispira alla loro grandiosa pellicola datata 1996 estremizzandosi e diluendosi in dieci favolosi episodi per stagione (in arrivo la terza dal 20 Aprile su FOX). Grazie alla scrittura portentosa di di Noah Hawley (che abbiamo conosciuto già per Legion) e la collaborazione nella produzione dei due Coen, ” Fargo” non raggiunge sicuramente i numeri da capogiro delle sue amiche televisive (Game of Thrones o The Walking Dead) ma rappresenta di per sè un piccolo capolavoro che dal cinema si “ripiega” per i nostri piccoli schermi.
Nella prima stagione conosceremo Lester, un agente di polizze assicurative, (riprende il protagonista del film a cui si ispira) che, per un malinteso forse anche un po’ voluto ma e poi mai cercato, finisce in un mare di guai. La sua intraprendenza nella menzogna, la forza e la potenzialità negativa che tirerà fuori un apparente piccolo ed insignificante uomo sarà un grandissimo punto di svolta e di partenza per la sua stessa vita. Peccato che esiste lei, la poliziotta di Bermiji Molly Solverstone che, con la sua grande intelligenza, ( anch’essa fa eco al Premio Oscar Francis McDormand) non è mai convinta dell’ innocenza del misterioso Lester.

Le citazioni al cinema dei Coen non sono per niente da sottovalutare. Vengono miscelate  in un modo quasi impercettibile ed inaspettato sia nella prima che nella seconda stagione. Quasi tutti i personaggi hanno lo stesso status mentis dei loro predecessori rendendo le loro città alquanto inquietanti.
Nella seconda parte, ci viene presentata una strana coppia: sono i coniugi Ed e Peggy Blumquist  che si ritroveranno impicciati in mezzo ad una guerra tra mafie e ricercati dalla Polizia. Tutto, anche questa volta, per un puro “essere nel posto sbagliato al momento sbagliato” . Ma non facciamola così semplice.

I fraintendimenti o gli incidenti vengono usati in Fargo come espedienti per raccontare una storia ma sopratutto per farci conoscere la vera Natura dei nostri protagonisti. Visti da noi come cittadini provinciali, rivelano avere dentro di loro qualcosa di spietato, disumanizzante ed irrazionale. La loro apparente stupidità ,che ci fa fare anche un sorriso, viene declassata da un male che non si pente e cerca con tutte le sue forze di vincere. Ma loro non sono dei criminali. Non sanno come si fa e inevitabilmente sbagliano.
Fargo, guardatelo e vi prometto che non sbadiglierete mai.

 

Giulia D’Alterio

Per la recensione del Film clicca qui

 

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