Igor Gigolò, accompagnatore per donne, si racconta

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Igor Gigolò è campano, nato e cresciuto a Salerno.

Classe 1986, appartiene, seppure non giuridicamente, alla categoria dei “Sex workers“, ossia dei professionisti del sesso.

Non ama, tuttavia, definirsi un “prostituto”, bensì un accompagnatore per donne. Un punto a suo vantaggio?

Quello degli gigolò è un settore che conta pochi professionisti, ma tanta richiesta. Ho deciso di rivolgergli alcune domande sulla sua vita e sulla sua attività.




 Chi è Igor Gigolò?

Igor Gigolò è un giovane uomo campano, moro, mediterraneo, fisico atletico, accompagnatore professionista per donne, residente in provincia di Salerno. Offre i suoi servizi in tutta Italia e spesso anche all’Estero.

Quando e come hai iniziato a fare questo lavoro?

Circa cinque anni fa. Mi guardai allo specchio e decisi di mettermi in gioco, in un mondo a me non proprio del tutto nuovo. In poco tempo credo di esser riuscito a conquistare la simpatia e l’ammirazione di molte donne italiane e non. Dopo aver pubblicato i primi annunci gratuiti, decisi di fondare il mio primo sito web personale (www.igorgigolo.com), e da li iniziai davvero a capire cosa volesse significare essere un Gigolò.

Qual è il tuo vero nome?

Preferisco mantenere segreto il mio nome, almeno per adesso.

Qual è il profilo della tua cliente standard?

Le donne che incontro maggiormente hanno un’età che solitamente va dai 40 ai 50 anni. Molto spesso sono donne sole, annoiate e qualche volta persino tradite e maltrattate dai propri compagni. Le chiamate che ricevo mi arrivano da casalinghe, ragazze in cerca di puro divertimento, imprenditrici, donne dello spettacolo e qualche volta anche dal mondo della politica. I servizi che offro, non sono sempre di natura sessuale. Molto spesso la mia figura viene ricercata semplicemente per far ingelosire un marito disattento, per mettere alla prova una moglie “monella”, oppure per fingere di essere il fidanzato ideale.





C’è un mercato dietro all’attività di Gigolò per donne?

Non devono essere molte le donne disposte a pagare per la compagnia di un uomo…

In Italia le donne che cercano un Gigolò non sono tantissime, ma negli ultimi anni la richiesta sta aumentando. Viviamo in un paese bigotto e “cattolico”, ancora pieno di tabù e pregiudizi nei confronti del sesso. Gli accompagnatori che operano in Italia sono davvero in pochi, per lo meno quelli che lo fanno come unico lavoro. A differenza di quello che si può pensare, non c’è molta concorrenza in questo settore o meglio non ancora.

Ti piace il tuo lavoro? Ti dà soddisfazione?

Adoro il mio lavoro. Non riuscirei a fare dell’altro al momento. C’è qualcosa di magico in quello che faccio, non so spiegarlo. Vedere il sorriso sul volto di una donna che prima di incontrarmi era triste ed insicura è la cosa che più mi appaga. Ecco, questo è il senso del mio mestiere.

Come hanno preso la tua scelta di vita la tua famiglia, i tuoi amici e conoscenti?

Ho un ottimo rapporto con la mia famiglia, in particolare con i miei genitori, quindi non è stato molto difficile comunicare loro la mia scelta di vita. Non hanno mai fatto i salti di gioia, ma mi sono sempre stati vicini, come dovrebbero fare tutti i genitori, credo. Per quanto riguarda gli amici invece, c’è stato qualcuno che non ha approvato, ma evidentemente avevano già dei problemi con me e con se stessi. Per quanto riguarda i conoscenti, qualcuno si complimenta con me, qualcun altro ha sviluppato una strana forma d’invidia, ma non è un problema che mi riguarda.





Qual è la persona più importante della tua vita?

Me stesso. So che può sembrare una risposta cinica ed egocentrica, un po’ lo sono forse, ma credimi, non c’è cosa più bella che amare se stessi. Credo fortemente che chi non si ama, non può realmente amare chi gli sta intorno. Non posso però negare che di persone importanti nella mia ce ne sono e ce ne sono state. Tra queste ovviamente ci sono i miei familiari, alcuni amici e alcune donne che ho avuto l’onore di incontrare grazie al mio lavoro.

Sogni di avere una famiglia, un giorno?

Al momento no e non m’interessa pensarci, sinceramente.

Da che tipo di famiglia provieni?

Provengo da una famiglia umile, fatta di persone semplici che hanno sempre concentrato le loro energie sul lavoro e sulla cura del proprio nucleo familiare.





Come sono state la tua infanzia e adolescenza?

Ho avuto un’infanzia felice e serena, supportato sempre in tutto dai miei familiari. Essendo il primogenito, devo ammettere che sono stato un pò viziato, soprattutto dai nonni. Nell’adolescenza ho avuto i miei periodi di “smarrimento”, un pò come tutti i giovani di che attraversano quel periodo, credo. La passione per il genere femminile è iniziata molto presto, intorno agli 8-9 anni.

Qual è il tuo titolo di studio?

Sono diplomato al liceo scientifico. In seguito ho frequentato circa due anni di università presso la facoltà di Scienze motorie di Napoli, ma poi ho abbandonato per motivi lavorativi e non solo. In concomitanza con l’inizio della mia carriera di gigolò, mi sono appassionato al mondo del fitness, così ho deciso di diventare anche un personal trainer.

Come passi il tempo libero, ossia quando non lavori?

Quando non lavoro adoro allenarmi in palestra, ascoltare musica, in particolare quella classica, leggere, guardare film, andare a passeggio con il mio cane ed uscire con gli amici, proprio come qualsiasi altro essere umano.

Com’è fatta la tua giornata tipo?

Di solito mi sveglio tardi la mattina, vivendo spesso di notte e la prima cosa che faccio e controllare il mio sito (www.igorgigolo.com) e se ci sono mail o messaggi di lavoro sul cellulare. Successivamente faccio la mia bella colazione “iperproteica”, bevo un caffè ed infine rispondo alle clienti e alle fan sulla mia pagina Facebook. Se non ho impegni lavorativi porto prima il cane a spasso, poi rientro per il pranzo e nel pomeriggio vado in palestra per cercare di mantenere in forma il mio fisico. Spesso ricevo le chiamate delle mie clienti anche fino a tarda sera e sono a telefono con loro per diverse ore al giorno, almeno quando posso. Nei giorni in cui lavoro, di solito mi sveglio presto per pianificare al meglio la mia giornata, il mio viaggio.

Quando chiedi per una serata?

Una serata in mia compagnia di solito costa dai 500 ai 1500 euro più spese. Non ho un tariffario fisso, ma decido di volta in volta il mio compenso insieme alla donna che mi sta chiamando.

Al mese, in media, quanto guadagni?

Dipende. Ci sono mesi più produttivi e altri meno. Potrei dirti da 0 a 12000 euro, ma non è così semplice come si crede.

Sono molti i sex worker di cittadinanza italiana?

Per mia fortuna no. In Italia siamo davvero in pochi a farlo per professione. Io credo di poterci contare sulle dita di una mano. Tanti ambiscono a questo lavoro, ma pochi riescono a farlo davvero, vivendo solo di questo. Per non parlare dei finti gigolò che pur di fare sesso con qualche bella signora, spendono soldi in annunci pubblicitari su internet… meglio che non mi pronunci!

Saresti favorevole alla legalizzazione della prostituzione in Italia? Saresti disposto a pagare le tasse?

Sarei davvero molto lieto di poter finalmente aprire la mia partita iva e pagare le tasse. In Pparlamento qualcosa si sta “muovendo”, ma credo che ci vorranno ancora molti anni prima che la prostituzione venga riconosciuta come un mestieri a tutti gli effetti.

Ti pesa l’etichetta e l’idea che la società ha sulle persone che fanno il tuo lavoro?

A dirla tutta i primi tempi si, adesso non più. All’inizio la notizia ha fatto molto scalpore nella mia città, ma grazie alla partecipazione ad un convegno sulla sessuologia all’università di Salerno e ad alcuni programmi televisivi, come “Sex education show 2” su Cielo, “Torto o ragione?”, “La macchina della verità” su Rai1, ho avuto modo di far capire a molte persone (scettiche rispetto alla mia professione) che un gigolò non deve per forza essere una persone disonesta e volgare, almeno spero.

Politicamente da che parte ti collochi? C’è un partito che ti piace e saresti disposto a votare?

Mi piace definirmi “apolitico”.

Cosa sognavi di fare da piccolo?

Il veterinario. Ho sempre amato gli animali. Mio nonno aveva un negozio di animali e lì trascorrevo molti dei miei pomeriggi. Credo che chi non ama gli animali, difficilmente riesca ad amare le persone.

Come ti vedi tra 20 anni?

Sarò sempre uno Gigolò. Bello curato, fisico atletico, vestito bene, con i capelli brizzolati. Scherzi a parte.. non credo mi stancherò mai di questo splendido mestiere.

Cos’è per te l’amicizia? E’ significativa nella tua vita?

Di solito non mi fido molto delle persone, ma con alcune riesco ad aprirmi qualche volta e parlare della mia vita, dei miei dubbi, delle mie paure, dei miei sogni. Queste credo si possano definire “i miei amici”. Credo che un essere umano senza amici non passa essere del tutto felice.

Sei preoccupato per il tuo futuro? Nel tuo settore c’è un continuo ricambio, spuntano sempre figure nuove e giovanissime…

Sono solo all’inizio della mia carriera. Più divento “uomo” e più aumenta il numero di richieste. Molti poi, come dicevo, non credo siano adeguati a svolgere questa professione, o almeno non in maniera seria e professionale.

Non potersi versare dei contributi, in questo settore, nel lungo termine potrebbe rivelarsi un problema. Confermi?

Forse sì, ma guardandomi intorno, non vedo molte persone soddisfatte dei propri guadagni. Penso che molte persone non arriveranno nemmeno ad avercela, una pensione. Quindi non saprei. Per il momento non penso al futuro, ma cerco di restare concentrato sulla mia “missione” quotidiana.





Hai una citazione preferita, nella quale ti rispecchi?

“L’ancora di tutti, il mare di nessuno” che è, tra l’altro, uno dei miei tatuaggi.

In Italia c’è molta prostituzione camuffata e che avviene spesso sotto mentite spoglie. Cosa pensi a riguardo?

Non amo particolarmente quelle persone che, pur di avere in cambio un favore od una promozione sul posto di lavoro, si vendono. Ci sono poi molte donne che svolgono la professione di escort ostentando ricchezza, ma non ammettono di essere delle prostitute. Questa, ad esempio, è una cosa che odio.

Sei mai stato innamorato?

Si, credo di essermi innamorato più volte nel corso della mia vita, ma nessun amore ha mai ostacolato la mia scelta di vita. Quando capisco che quella relazione è diventata un “pericolo” per me e per il mio lavoro, tendo a troncare.

Qual è il tuo più grande rimpianto?

Di aver probabilmente rinunciato all’amore per una sola donna, ma la vita è fatta di scelte ed io ho scelto me stesso e di continuare su questa strada.

Sei felice?

Sì.

 

 

Giulia Cortese

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