IntelliCare, la piattaforma che aiuta a combattere ansia e depressione

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Patologie psichiatriche come la depressione sono ormai molto frequenti. I “medici della mente” sono diventati importanti quasi quanto i “medici del corpo”. E se vi dicessimo che adesso è possibile curare ansia e depressione con… uno smartphone? Il nuovo psicoterapeuta si chiama IntelliCare.

Ma cos’è IntelliCare? Si tratta di una piattaforma che comprende 13 app per smartphone atte a combattere disturbi come la depressione. Per quanto possa sembrare pretenzioso, in realtà è molto semplice. Ciascuna delle app si concentra su un fattore collegato all’ansia o alla depressione.

IntelliCare è stata sviluppata dai ricercatori della Northwestern University, e al momento è disponibile solo in lingua inglese. È stata testata su 100 persone trovate attraverso un questionario. Ciascuna di queste persone presentava sintomi relativi alla depressione o all’ansia. È stato detto loro di utilizzare IntelliCare per due mesi, utilizzando le app più consone ai loro disturbi.

IntelliCare
IntelliCare: il tuo benessere a portata di smartphone

Stando a quanto detto dalle “cavie” dell’esperimento, l’utilizzo di IntelliCare ha portato a un notevole miglioramento della qualità delle loro vite. Essi hanno utilizzato le app per qualche minuto al giorno, seguendo pedissequamente i loro consigli.

Le app di IntelliCare, come già detto, sono 13. Ciascuna di esse ha uno scopo specifico. Worry Knot riduce la preoccupazione, mentre Boost Me si occupa dell’energia. Ogni giorno, grazie ai consigli di Day to Day, impariamo qualcosa di nuovo su come affrontare le giornate. Poi c’è Social Force, che aiuta a trovare le persone che possono supportarci maggiormente.

My Mantra, lo dice la parola stessa, fornisce ogni giorno frasi motivazionali e affermazioni da cui prendere spunto. Thought Challenger, giorno dopo giorno, ci sprona ad abbandonare la nostra “zona di comfort” attraverso sfide sempre più stimolanti. Daily Feats, Aspire, iCope… Insomma, ce n’è per tutti.

I ricercatori della Northwestern University ci tengono a precisare che si tratta di un semplice studio preliminare. A breve, hanno aggiunto, un maggior numero di persone sarà coinvolto nell’esperimento. Certo, IntelliCare non sostituirà mai un terapeuta in carne ed ossa. Ciò non toglie, però, che i consigli e gli esercizi delle app daranno una marcia in più al sempre più alto numero di persone che soffre di tali patologie.

Veronica Suaria

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