Juve distratta dalla Champions che però si trova di fronte una bella Atalanta

Juve distratta dalla Champions che però si trova di fronte una bella Atalanta. Bergamaschi sempre in partita con i bianconeri che reagiscono allo svantaggio.

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La 35esima giornata già stasera ha divertito i tanti appassionati di calcio. Una bella partita. Molto tattica. Tanto pressing, ma poche occasioni da rete. Una Juve distratta probabilmente, ma di sicuro un’Atalanta che mette in mostra tanto bel calcio. Tanti talenti. Un grande allenatore. L’impegno di Champions con il Monaco è alle porte e quindi c’era da aspettarselo. Ne viene fuori un incontro che non ha deluso le attese. Due squadre tra le migliori del campionato che hanno cercato di vincere. Forse senza troppa convinzione. In fondo il pareggio andava bene ad entrambe. In ottica Monaco l’Atalanta era  probabilmente il miglior avversario da affrontare. Tanta corsa. Tanto dinamismo e qualità. Caratteristiche simili a quelle dei monegaschi.



Juve distratta, ma convinta

Allegri non vara nessuna Juve 2, ma schiera l’undici tipo. C’è da tenere alta la tensione sia per chiudere il discorso scudetto sia in ottica Champions. Gasperini gli risponde allo stesso modo anche se deve fare a meno almeno inizialmente di Petagna. 3-5-2 per i bianconeri. 3-4-2-1 per i bergamaschi.



Primo tempo divertente con l’Atalanta più in palla. Tanti gli errori dei difensori juventini che fanno arrabbiare oltre modo Allegri. E proprio sull’ennesimo svarione dei campioni d’Italia, Gomez si inventa una grande apertura su cui Conti si fa trovare pronto per l’1-0. Juve distratta che concede spazi e non riesce ad essere incisiva come al solito.



La ripresa

Il secondo tempo è tutt’altra storia. Non è più la Juve poco convinta di primi 45’. E’ una squadra invece che spinge. Che cerca il pareggio e che schiaccia gli avversari con continuità.

Così arriva il pareggio su autorete di Spinazzoli. I campioni d’Italia non si fermano e premono sull’acceleratore. Episodio molto dubbio per un mani in area atalantina clamoroso. Così clamoroso almeno quanto l’errore arbitrale.

I minuti scorrono. Allegri cambia qualche uomo e per una volta non sostituisce Dani Alves. Il brasiliano quasi non crede ai propri occhi quando su un’imbeccata fantastica di Pjanic porta sul 2-1 i bianconeri.

Ma proprio quando la Juve si sentiva già il sesto scudetto cucito sulle maglie, arriva l’ennesima sciocchezza difensiva. Arriva così il 2-2 finale.

La Juve concede così alla Roma l’opportunità di accorciare.

Bella Atalanta che così come all’andata mette in difficoltà i bianconeri. Juve distratta forse, ma adesso il riscatto lo si attende in Champions.

Per il campionato però battuta d’arresto che a tre giornate dalla fine dà nuova linfa alle speranze giallorosse.

 

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