La Camera Di Valentina 11: Kaethe Butcher e l’Art Nouveau Erotica

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Kaethe Butcher, 26 anni, Germania. Gustave Klimt ed Egon Schiele alle spalle, Charles Bukowski davanti agli occhi e Gorillaz alle orecchie.

Kaethe Butcher non si lascia raccontare, ma prende voce in prima persona tramite le sue illustrazioni. Valentina è incantata per due motivi principali: il tratto in sé e l’influenza artistica che trapela.

Schiele e Klimt, oggi: l’eredità dell’erotismo

Quando l’arte si racconta senza troppe parole, solo con se stessa in mostra, è meraviglioso. La storia che, invincibile, intreccia il passato con il presente.

Kaethe Butcher è evidentemente influenzata da Gustave Klimt ed Egon Schiele – che a loro volta erano, effettivamente, strettamente legati tra di loro -. Lei ha ereditato il loro tratto e la loro cura dei dettagli, riproponendo tutto nella sua chiave.

Kaethe Butcher
How Many Secret Can You Keep? pinterest.com




I corpi nodosi e vibranti, le facce stravolte, in estasi o in dormiveglia, le mani ossute sono la firma di Schiele su questa giovane illustratrice; i dettagli geometrici, le decorazioni dei vestiti e i colori in contrasto tra sfondo e soggetto sono, invece, di Klimt.

E tra questi due artisti – erotici a loro modo, fino a costituire uno scandalo del loro tempo -, l’erotismo saffico e un po’ adolescenziale di Kaethe Butcher.

Dunque anche l’arte erotica ha una storia e una sua eredità; oggi come allora c’è la necessità di raccontare il sesso e la sua influenza sulla nostra mente e sul nostro corpo.

La differenza sostanziale è, probabilmente, nel pubblico. Mentre nell’800-900 Schiele veniva censurato e i suoi acquerelli venivano bruciati, oggi Kaethe Butcher ha diversi negozi online dove le persone, entusiaste, comprano i suoi prodotti.

Il Corpo Femminile

Kaethe Butcher
turn my dead on
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Klimt, del quale arte si sviluppa durante i duri e tremendi anni della donna fatale, della concezione della donna come dualità tra demone e divinità, esplorava il corpo femminile per raccontare proprio questa percezione.

Schiele, suo allievo, si spinse di lungo oltre e creò scandalo con i suoi nudi che semplicemente gridavano alla naturalezza dei corpi e, perché no, dei sentimenti.

In comune avevano il corpo femminile, così ricco di grazia e di mortalità. Kaethe Butcher non si sottrae a questo fascino, sebbene abbia già detto che non vorrebbe escludere i corpi maschili, le donne si confanno di più alla sua espressione.

Ritratti femminili, dunque, di donne in solitudine o in compagnia. Dei molti rapporti sessuali rappresentati, la Butcher si concentra principalmente su coppie lesbo; se una donna è già aggraziata, figuriamoci due.

Valentina non riesce a staccare gli occhi da queste belle e decadenti ragazze. Avvinghiate, sonnolenti, tenere, romantiche ed erotiche. Donne che si stagliano nella quotidianità e che sembrano sempre trovare un ritaglio di tempo per loro.

Quando il sesso trapela nel suo erotismo senza volgarità, sembra che qualunque distinzione di orientamento sessuale, gusto e genere si annullino. Sì, sono donne che fanno sesso, ma anche di più.

Non è qualcosa di accattivante solo “per gli amanti del genere”. Probabilmente è la dinamica della pornografia stessa – non a caso i video porno più ricercati sono a tema lesbo ma visionati soprattutto da etero -, ma è comunque qualcosa che va al di là, che accomuna e fa tutti contenti.

Il sesso, nel suo piacere primario tra corpo e mente, senza futili distinzioni.

Le Parole, La Musica, I Pensieri

Un’altra caratteristica di Kaethe Butcher è che nelle sue illustrazioni serpeggiano sempre delle parole. Frasi brevi, piccole citazioni, che prendono un piccolo spazio e un frammento di attenzione all’interno del tutto.

Però il loro ruolo lo svolgono benissimo, poiché danno un’emozione in più all’immagine. Aiutano a capire, come già detto, che l’erotismo non è solo pornografia, bensì pensiero e gusto.

Sono citazioni tra le più disparate: da poesie di Charles Bukowski a diverse canzoni, per esempio dei Gorillaz. Altre ancora, sono pensieri suoi che fanno da cornice a ciò che già è espresso nell’immagine.

Accomunare parole non nostre a emozioni che invece ci appartengono è una cosa che facciamo tutti. Forse anche per questo dettaglio Kaethe Butcher sembra tanto comune a noi eppure, allo stesso tempo, di molto più straordinaria.

Valentina vi invita a farvi un giro sul suo sito, che è un grazioso insieme di illustrazioni e polaroid, e vi lascia con quest’ultima illustrazione e la canzone dalla quale è tratta la frase.

Kaethe Butcher
November Has Come pinterest.com

 

 

Buon percepire a tutti.


 

GDB

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