Kuphus polythalamia: il verme marino che si nutre di zolfo

Alcuni ricercatori americani e filippini hanno scoperto un animale che si nutre di zolfo e che vive nel fango

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Per la prima volta viene scoperto e studiato il Kuphus polythalamia, un animale che si nutre di elementi nocivi

Da poco è stata pubblicata una ricerca che riporta il sensazionale ritrovamento di questo nuovo esemplare animale che si nutre di sostanze sulfuree: il Kuphus polythalamia.

La ricerca ha il titolo di: “Discovery of chemoautotrophic symbiosis in the giant shipworm Kuphus polythalamia (Bivalvia: Teredinidae) extends wooden-steps theory” e pubblicato su PNAS.

A scoprirlo un gruppo di ricercatori dell’Università dello Utah in collaborazione con alcuni ricercatori filippini.

Il mollusco pare sia stato ritrovato avvolto in guscio in un sito di stoccaggio per le navi a Mindanao, Filippine.

Kuphus polythalamia non è un verme (sebbene la sua forma non lascia molto spazio all’immaginazione) ma un mollusco.

Esso appartiene alla famiglia delle teredini bivalvi un tipo di animale già noto nell’antichità perché risiedeva nelle navi.

In passato era considerato un enorme pericolo per coloro che attraversavano il mare, perché le terenidi che si nutrivano di legno, potevano compromettere il carico e il mezzo marino.

Questi terenidi, grazie ad alcuni particolari batteri presenti nel suo intestino era in grado di nutrirsi del legno.

Ma adesso è stato scoperto un esemplare simile ma che ha delle caratteristiche un po’ diverse.






Il Kuphus polythalamia ha una forma cilindrica che raggiuge la lunghezza di 1,5 m e 6 cm di larghezza.

Vive prevalentemente in posti fangosi che emettono gas più esattamente il solfuro di idrogeno che viene utilizzato come fonte di energia per produrre carbonio organico e quindi essere nutritivo.

Questo tipo di “digestione” ha fatto si che il mollusco avesse un apparato digerente più piccolo e diverso rispetto al cugino xilofago.

L’animale adesso è sotto lo studio degli scienziati, che pare stiano analizzando 5 esemplari.

Molti sembrano orripilati da questo essere, altri invece ne sono affascianti. Gli scienziati credono che possa essere uno studio interessate per capire le fasi dell’evoluzione.

Gli scienziati lo definiscono come un ponte nella scala dell’evoluzione tra molluschi e animali più evoluti.

Gabriella Gozzo

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