Legge sul biotestamento: viene concessa l’obiezione di coscienza per i medici

Cosa prevede la legge? Quali saranno le conseguenze per i medici? La legge approda alla Camera dei Deputati

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Biotestamento ed eutanasia
Biotestamento ed eutanasia: l’Italia si sta svegliando?

Roma, 20 aprile 2017. Proseguono alla Camera dei deputati le discussioni sul ddl inerente il biotestamento e l’eutanasia. In seguito agli eclatanti casi delle ultime settimane, che hanno visto la morte in terra elvetica di due connazionali (vedi caso Davide Trentini di giorno  13/04/2017 http://www.ultimavoce.it/la-storia-di-davide/ ), il Parlamento ha accelerato le discussioni sul disegno di legge sul biotestamento e sull’eutanasia.

È di oggi la notizia inerente gli sviluppi della legge: con 356 voti a favore viene approvato l’articolo 1 della legge, che prevede il consenso informato del fine vita. In particolare, seconda tale legge, il paziente può avvalersi della facoltà di rinunziare alle cure proposte, di contro il medico può essere obiettore di coscienza e quindi rifiutarsi di attuare quanto espresso dal paziente. Una situazione abbastanza complessa e controversa , sulla quale si dovrà far chiarezza.

Altro punto, alquanto delicato e complesso di tale ddl è ciò che concerne l’idratazione e nutrizione artificiali: si tratta anche in questo caso di cure che possono essere rifiutate? Sono anch’essi “atti medici”, come li definiscono le società scientifiche?  O sono, come dicono i cattolici, “azioni vitali che non andrebbero mai interrotte”? E che conseguenze ci sarebbero per il medico che sospende, su richiesta del paziente, nutrizione ed idratazione?

Secondo quanto prescritto nel disegno di legge, i medici non avrebbero conseguenze di sorta, ma possono altresì rifiutarsi.

Non possono, invece, rifiutarsi di applicare la legislazione le strutture private (anche quelle cattoliche), le quali, congiuntamente alle pubbliche, dovranno concedere ai propri pazienti la possibilità di scegliere se curarsi o meno.

Mara Carfagna , esponente di Forza Italia , partito politico contrario a tale legge, esprimendo la propria opinione sul ddl, ha detto che si tratta di ” una legge ipocrita e confusa che apre all’ eutanasia ed al suicidio assistito “. 

A tale affermazione c’è chi risponderebbe “FINALMENTE “, considerando che l’Italia è rimasto uno dei pochi paesi che non ha una legge propria inerente il biotestamento e il trattamento di fine vita. FINALMENTE perché cessino i viaggi in Svizzera per terminare dignitosamente la propria vita, perché si possa essere liberi di scegliere , perché si possa porre fine a tanti casi di sofferenza gratuita e inutile . Magari,dopo tanti anni, come sempre in ritardo rispetto al resto del mondo,  ci stiamo un po’ svegliando. Meglio tardi che mai.

 

Paola La Rosa 

 

 

 

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