Best of di Lillo & Greg, uno spettacolo che garantisce una serata di risate

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Di Adriano Ercolani


Una folla degna di un concerto rock ha assaltato il Teatro Olimpico per la prima del Best of di Lillo & Greg, lo scorso venerdì 5 Maggio.

Tale era la calca che si è dovuto attendere più di mezz’ora per l’inizio dello spettacolo.

Oltre il prevedibile divertimento, lo spettacolo è stata l’occasione per confermare il nostro ormai più che ventennale apprezzamento del duo romano.

Anche se, per ciò che ci riguarda, lo spettacolo non presentava esattamente il meglio del vasto repertorio dei due comici (ad esempio, il riuscitissimo sketch delle esagerazioni fra amici o il colpo di genio quasi Zen del Grande Capo Estiqaatsi)




l’alternarsi di gag fulminanti e dialoghi paradossali dimostra come la comicità di Lillo & Greg si collochi esattamente a metà tra raffinato nonsense e goliardia scollacciata.

Fin dagli esordi con Latte e i suoi derivati fino alle concessioni più smaccatamente commerciali delle apparizioni nei cinepanettoni, i due comici trovano la loro forza nei tempi comici perfetti, ormai collaudati da quasi trent’anni di carriera.

Lillo & Greg conciliano i momenti più lunari e spiazzanti di Corrado Guzzanti con la risata popolare strappata dalle iperboli dei comici “romanacci” alla Maurizio Battista: del primo non hanno il genio profetico critico nella critica sociale, ma in alcuni casi possono essere degne spalle (Lillo in questa gag ad esempio https://www.youtube.com/watch?v=NQiUl-Cr34w&t=101s)

del secondo evitano la deriva nel qualunquismo, ma competono nella capacità di maneggiare senza eccessi grossolani il grande potenziale comico del vernacolo romanesco https://www.youtube.com/watch?v=4xLs0hUVGcQ).

Un altro aspetto portante del loro approccio comico è il recupero di accorgimenti classici (la contrapposizione fra il tono impostato e aulico e l’improvvisa esplosione di volgarità liberatoria, il gioco linguistico sugli equivoci o i problemi d’udito o pronuncia, il contrasto tra pensieri meschini e ipocrisia sociale, gli errori nelle prove teatrali) variati constantemente in un crescendo sempre più paradossale.

Si nota, per chi li conosce dagli esordi, la forte influenza di una base fumettistica, anche nella contrapposizione visiva tra il forbito e compassato Greg e il popolano e passionale Lillo.

Uno degli aspetti più intelligenti della loro comicità è il mettere alla berlina il politicamente corretto, senza la profondità eversiva di un George Carlin o di un Bill Hicks, ma presentando semplicemente l’evidenza delle conseguenze comiche di alcune attitudini contemporanee.

(https://www.youtube.com/watch?v=9zMTxDWXJNw)

A volte i due si concedono, soprattutto Greg, intuizioni di puro nonsense, davvero deliziose:




Sul palco dell’Olimpico, i due sono accompagnati da Vania della Bidia e Chiara Sani (protagoniste delle classiche gag da corteggiamento fallimentare) e dal maestro Attilio Di Giovanni, che intrattiene il pubblico nei cambi di scena con esilaranti versioni dei classici del rock in versione da balera.

In breve, uno spettacolo che garantisce una serata di risate, a volte contagiose, a volte facili, a volte molto intelligenti.

In scena fino al 14 Maggio.

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