Live Action Disney: Quando il film accompagna il cartone animato

La nuova era di produzioni targata Disney si fa strada nel mondo del cinema

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Disney è una compagnia che ormai conosciamo tutti: è riuscita, dal 1923, a entrare nei cuori di grandi e piccini grazie a film e cartoni animati basati su fiabe e favole molto famosi. Ultimamente, questi film sono stati improntati sulla riproduzione di vecchie favole, come ad esempio il nuovo e convincente La Bella e la Bestia, che ha contato ad oggi 8.4 Milioni di euro di incassi solo nel Weekend, secondo solamente a Cinquanta Sfumature di Nero.

Cifre importanti, non c’è che dire, e altrettanto importanti sono stati gli attori scelti per il cast principale: la bella Emma Watson nei panni di Belle, accompagnata da attori del calibro di Ian McKellen (Gandalf da Il Signore degli Anelli), Ewan McGregor (Obi-Wan Kenobi in Star Wars) ed Emma Thompson (Sibilla Cooman in Harry Potter). La storia segue i canoni del classico: canzoni e momenti semplici ma intensi vengono impostati nel migliore dei modi per far si che la sensazione Disney non sia alterata. E non è tutto: sono state anche aggiunte scene piuttosto importanti per dare allo spettatore ciò che gli serve al riguardo di un migliore apprendimento della trama e al senso di completezza dei personaggi (esempio Gaston o Le Tont). Non si parla di molte clip diverse, ma è ovvio che, in questo caso, il regista abbia pensato di aggiungere quel tocco di realismo in più che mai guasta.

la carica dei 101
La Carica dei 101 è uno dei primi film Live Action Disney prodotti. vistierivisti.files.wordpress.com

Il film di “La Bella e la Bestia” è un’ottima rappresentazione di quello che Disney sta facendo negli ultimi anni: la produzione dei cosiddetti Live Action, film che non fanno altro che riprodurre quanto più fedelmente possibile le storie originali (a cartone animato) con attori e ambientazioni realistiche. Ma La Bella e la Bestia non è stato per niente il primo film ad offrire questo diverso punto di vista. Se guardiamo un po’ più indietro nel tempo, è più semplice ritrovarsi di fronte opere come Alice in Wonderland del 2010 (che tecnicamente non è un vero e proprio Live Action, ma un rifacimento del libro originale, che risente dello stile e personalità del suo regista Tim Burton) e La Carica dei 101 del 1996 (che ricalca molto di più il cartone animato, ha un cast di tutto rispetto, ma ha diverse incongruenze rispetto all’originale, come il momento storico in cui è ambientata la vicenda e il procedimento di alcune scene in particolare, oltre che l’interazione tra alcuni personaggi).




Ma come mai c’è questa scelta dei cosiddetti “Live Action”?

La risposta risulta semplice: talvolta è più facile rappresentare una storia o una favola sfruttando attori veri o ambienti veri, dato che possono offrire punti di vista e situazioni empatiche più semplici da decodificare per tutti, per far si che il film sia comunque più comprensibile ed apprezzabile della sua controparte animata. Non si tratta della qualità del film, ma più che altro della semplicità con cui il messaggio (che spesso è lo stesso del cartone) viene trasmesso.

E’ tutto un discorso che si concentra sul carisma che gli attori riescono a porre nei personaggi che interpretano, oltre che su un senso di espressività che non compete con il cartone animato, ma va di pari passo, riuscendo a riprendere facilmente l’attenzione anche del più grande tra gli spettatori.

In conclusione, Disney è una compagnia che riesce spesso ad accontentare tutti, sia i più grandi che i più piccini, grazie a produzioni semplici da capire, con trame approfondite quanto basta e personaggi sempre apprezzabili.

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Graziano Ferilli

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