Morbillo, è allarme in Italia. Ue tuona: vergognosi anti-vaccino

Il dilagarsi del morbillo spaventa il nostro paese e gli Usa che scoraggiano i viaggi verso l'Italia

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1500 casi di morbillo dall’inizio anno. L’Italia si posiziona fra i primi paesi in Europa con un numero elevatissimo di casi registrati. La situazione non sembra delle migliori se si pensa che i casi dello scorso anno sono stati 800 e che il numero attuale è destinato ad aumentare. La maggior parte delle persone fino ad oggi contagiate non risulta vaccinata e l’età media delle persone che hanno contratto la malattia è di 27 anni. Immediato il monito dell’Ue. Il commissario Ue alla Salute e alla sicurezza alimentare, Vytenis Andriukaitis ha definito “deplorevole” l’atteggiamento degli anti-vaccino.

L’allarme degli Usa

Solo qualche giorno fa i centri per la prevenzione e il controllo delle malattie Usa avevano lanciato un monito ai viaggiatori statunitensi diretti nel nostro paese, raccomandando la vaccinazione prima di partire e alcune pratiche da seguire quali il lavaggio delle mani. L’allarme nasce dal fatto che da qualche mese gli Stati Uniti sono riusciti a debellare definitivamente la malattia e scoraggiano la visita a paesi come l’Italia dove, invece, il morbillo sembra dilagare abbondantemente.

Non si sono fatte attendere le polemiche tra la comunità scientifica e i medici che sottolineano l’importanza di vaccinare bambini e adulti, affinché si eviti una pericolosa e incontrollata diffusione della malattia che può comportare delle serie complicazioni, e gli anti-vaccinisti, uniti a genitori che preferiscono non vaccinare i propri figli per timore di effetti derivanti dai vaccini stessi. Una polemica che oramai va avanti da anni che sta portando al riemergere di malattie considerate debellate da tempo in Italia e altre che, nonostante non siano mai state debellate definitivamente, non hanno mai convolto un numero importante di persone. E proprio su questo tema si è espresso il commissario Ue che su Twitter tuona “Sui giornali di oggi epidemia di morbillo in Italia. Primo caso di morte per morbillo in Portogallo. Aumento dei casi di morbillo in Germania. Deplorevole. Anti-vaccino, vergognatevi”.

L’infermiera che fingeva di vaccinare le persone.

Deplorevole anche il caso dell’infermiera che a Treviso è stata denunciata per aver finto di somministrare 500 vaccini e dopo aver effettuato la registrazione gettava via le fiale. La denuncia è arrivata da parte dei colleghi che si sono insospettiti nel notare che i bambini sottoposti dalla donna ai vaccini non piangevano mai, cosa piuttosto strana. Il caso è stato così segnalato alla Procura di Treviso e Nas che inizialmente avevano archiviato le indagini. Nonostante l’archiviazione la Asl ha provveduto a richiamare 500 persone che per sicurezza verranno sottoposte nuovamente a vaccinazione. L’infermiera, come spiega la Asl di riferimento “è stata trasferita ad altro incarico, al manifestarsi dei sospetti delle colleghe” e rischia di vedere riaperte le indagini a suo carico da parte della Procura.

Il tema delle vaccinazioni nel nostro paese si è trasformato in un continuo botta e risposta fra la parte favorevole e quella contraria che basa i propri timori su ragioni attualmente infondate e che rischiano di provocare il dilagare di malattie pericolose il cui contagio può diventare difficile da controllare. Solo qualche mese fa era allarme meningite. Il timore lo stesso, forse maggiore se si pensa il numero delle morti, talvolta troppo premature delle persone contagiate ma anche in quel caso il ritorno della malattia era legato alla diminuzione delle vaccinazioni. Questa volta si tratta di morbillo. Nessuno può sapere quale potrebbe essere la prossima.

Laura Porcu

 

 

 

 

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