Venezuela, Nicolas Maduro e Donald Trump s’incontreranno a New York?

Durante una riunione della Costituente, Nicolas Maduro ha dichiarato di voler incontrare Donald Trump quando andrà a New York in occasione dell’Assemblea delle Nazioni Unite.

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Nicolas Maduro vuole incontrare Donald Trump. Questo è quello che ha dichiarato lo stesso Presidente venezuelano davanti all’Assemblea Costituente recentemente formatasi nel Paese latinoamericano. In quest’occasione, il Capo di Stato del Venezuela ha annunciato che intende vedere il Presidente degli Stati Uniti quando si recherà a New York per presenziare alla prossima riunione all’Assemblea delle Nazioni Unite e ha aggiunto inoltre che il ministro degli esteri Jorge Arreanza sta già lavorando a questa ipotesi.

Il Presidente del Venezuela Nicolas Maduro.

Il Presidente del Venezuela ha poi invitato l’inquilino della Casa Bianca a cambiare atteggiamento verso il suo governo e il suo Paese, affermando inoltre che il recente attacco alla base militare di Paramacay è stato interamente preparato nel territorio e con il denaro statunitense.

Nicolás Maduro ha poi aggiunto che le sanzioni di Washington contro Caracas sono un attacco alla democrazia e ha annunciato che le porterà davanti a un tribunale nord americano.

Nonostante tali attacchi, quello di Nicolas Maduro sembra essere un tentativo – se non di mediazione – almeno di dialogo con Donald Trump, anche se non è detto che vada a buon fine, viste le tensioni sempre crescenti e il carattere non certo diplomatico del Capo di Stato statunitense.

Dialogo che il Presidente venezuelano sta tentando di avviare anche con altri Paesi americani, in primis con l’Argentina, il Perù, il Messico e la Colombia, tanto che vorrebbe parlare con i presidenti di tali Nazioni.

Una situazione sicuramente non facile, in quanto gli Stati citati, secondo Nicolas Maduro, stanno da tempo lavorando per boicottare economicamente il Venezuela e che lo scorso 9 agosto al vertice di Lima hanno anche firmato un documento che non riconosce la Costituente recentemente eletta. Una dichiarazione che è stata sottoscritta anche da altre Nazioni americane, quali Canada, Brasile, Cile, Costarica, Guatemala, Honduras, Panama, Paraguay, Honduras e Giamaica.




E se tali Paesi, insieme all’Unione Europea, stanno seguendo la posizione statunitense contro l’Assemblea Costituente e, fondamentalmente, a favore delle opposizioni venezuelane, vi sono altri Stati che invece stanno dando il loro sostegno al governo di Caracas. Sono le Nazioni raggruppate in ALBA (Alleanza Bolivariana per le Americhe), come Cuba, Bolivia, Ecuador, Nicaragua e altre piccole isole dei Caraibi.

Un sostegno ribadito e dichiarato anche dal Presidente di Cuba Raúl Castro, il quale ha inviato una lettera a Nicolas Maduro nella quale non solo incita il governo venezuelano e l’Assemblea Costituente ad andare avanti, ma afferma anche che si opporrà a ogni manovra che l’OEA (Organizzazione degli Stati Americani) farà contro il Paese alleato.

E sempre a proposito della Costituente, il Presidente venezuelano ha inoltre annunciato che questa durerà almeno due anni, quindi come minimo fino al 2019.

Juri Saitta

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