L’Arte della Pittura botanica, interpretata da Marino Calesini

La dimensione Poetica dell'Arte botanica di Marino Calesini

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L’Arte della Pittura botanica di Marino Calesini porta in un’altra dimensione. Non solo per la raffinatezza dei colori, ma per lo spazio palpabile che il pittore crea in tutte le sue Opere, partendo da una passione viscerale per le piante. Infatti, nel giardino del suo atelier, sito nel centro di Rimini, possiede una particolare collezione di piante rare di diverse dimensioni e forme. Una ricca fonte di ispirazione come dice lui stesso.

Marino Calesini

Il suo percorso formativo riguardante la Pittura Botanica inizia nel ’98 quando sceglie una strada decisamente personale, sia nelle scelta delle piante, che nell’esecuzione dei lavori. Le tavole di Marino Calesini hanno come tema principale il Mondo delle xerofite e da qui, dopo una profonda riflessione, nel 2008 decide di denominare la sua Arte con un nome particolare: Xerofatart.

Nella Foto Chorisia – olio su tavola trattata.

La Chorisia immagazzina acqua all’interno del tronco . Di conseguenza il tronco stesso assume una forma  notevolmente rigonfia , a partire dalla base. L’insegnamento che noi esseri  umani ne dovremmo trarre sta proprio nella capacita della natura di usare con parsimonia l’acqua , che sta alla base della vita stessa . Il genere umano ,ormai da diverso tempo inquina e spreca questo bene  prezioso.  La chorisia sa usare questa risorsa per produrre bellezza (fiori estremamente appariscenti) e sa difenderla proteggendo il tronco con poderose spine.

 

 

L’occhio artistico di Marino Calesini va oltre  l’indagatore del microscopio o quello implacabile dell’obiettivo fotografico e restituisce al nostro sguardo una dimensione poetica di una realtà naturale,  svelando l’Arte di percepire ed osservare attraverso un intreccio di fantasia ed intelletto che fa scorrere liberamente sulle tavole.



Nella foto: La Leggerezza olio su tavola trattata cm. 110 x cm. 110

Che cosa significa per te “La leggerezza” ?

Goethe ebbe una visione nobile e pregnante dell’ importanza dei principi maschili e femminili come opposti spirituali nel cosmo. Osservò il fenomeno dell’ azione della radice che si rivolge al centro della terra, mentre lo stelo o il tronco si innalza al cielo e lo spiegò formulando la teoria della leggerezza. Rifacendomi a questa teoria di Goethe (la leggerezza) ho cercato , nel rappresentarla , di evidenziare la necessità intrinseca nel genere umano di elevarsi, lasciando alla terra le nostre esperienze materiali (le radici), mentre i germogli ( vita nuova,  il futuro ) tendono all’alto , alla luce.

Nella foto: Aporocactus olio su tavola trattata  anno 2016

Che cosa cerchi di trasmettere con questo dipinto?

L’osservazione , la possibilità di ammirare , contemplare vere e proprie esplosioni di vita (anche se effimere) è il fine ultimo della realizzazione della mia opera nella speranza di TRASMETTERE le medesime emozioni / sensazioni che l’hanno  ispirata. La scelta di questo rappresentante del mondo delle succulente, e più precisamente  appartenente alla famiglia delle cactaceae,  deriva sempre dalla voglia di cogliere  alcune caratteristiche che la rendono  affascinante; come per esempio la necessità di passare attraverso un periodo di freddo intenso per innescare la produzione  di  una cascata di fiori  coloratissimi.  La vita nel deserto ha infatti queste caratteristiche climatiche estreme caldo /freddo.

Parliamo della tua opera Aeonium (olio su tavola trattata ,anno 2016) il dipinto che abbiamo usato per la foto in copertina, una piante che in natura sa affrontare SFIDE  che farebbero soccombere  molti altri rappresentanti del mondo vegetale, capace di vivere su terreni vulcanici , plasmata dal  fuoco a dal vento. Che cosa rappresenta per te questo dipinto?

Rappresenta per me  la capacità che si trova dentro ognuno di noi, di rialzarsi  e proseguire il cammino, il mezzo per comunicare positività  e la voglia di VEDERE il bello che ci circonda  proposto dalla natura  che  come in un abbraccio  ci circonda . Da qui la scelta di impostare  l’opera utilizzando  di base la forma del cerchio, da sempre ritenuta simbolo di perfezione , accostabile al divino , alla natura , al cosmo.

L’Arte Botanica di Marino Calesini fa anche parte del quinto volume Sensazioni Artistiche (Giorgio Mondadori, 2017) con i testi introduttivi a cura di Francesca Bogliolo e Denitza Nedkova mentre i testi critici inseriti nella collana sono a cura di Paolo Levi, Vittorio Sgarbi e Giorgio Grasso.

La Galleria WikiArte di Deborah Petroni e Rubens Fogacci, sito in Via San Felice 18, Bologna, una realtà artistica di 300mq dedicata completamente all’Arte contemporanea ed ai suoi protagonisti in un contesto giovane e dinamico dove si respira la voglia di comunicare attraverso materia e colore, espone in Mostra permanente alcuni pezzi di Marino Calesini.

Marino Calesini ha partecipato a numerose Mostre e Rassegne d’Arte tra cui; Villa Ada (Roma), Chiostro Dante (Ravenna), Villa Caruso (Firenze), Mostra Internazionale D’Arte (Sarzana), Galleria Slovenskeo (Bratislava SK), Art-Expo (NewYork USA), e ha ricevuto numerosi  Premi e Riconoscimenti: Premio di rappresentanza Slovacco, Medaglia Presidenza del Senato 17^, Mercurio d’oro per l’Arte. Le sue Opere figurano in collezioni private ed Europee e sono disponibili nei Cataloghi su ISSUU.COM (Cale)

La pittura naturalistica è una branca Artistica che si è diffusa moltissimo in questi ultimi decenni, spinta in particolar modo dalle correnti ambientalistiche e dall’ulteriore sensibilizzazione verso le problematiche legate all’ecologica. In questo ambito si colloca la pittura botanica, una disciplina artistica, caratterizzata da un’esatta riproduzione del mondo vegetale. Le sue regole artistiche e tecniche sono abbastanza severe: hanno lo scopo di divulgare e far conoscere tramite l’uso di colore, luci ed ombre il mondo delle piante. Marino Calesini supera ogni questa aspettativa con un’Arte del tutto evolutiva, sia per il materiale di supporto che per le dimensioni delle opere, mostrando un mondo delle xerofite quasi futuristico, ma pieno di vita reale, da cui abbiamo tanto da imparare.

                                                                                                                    Maggie Van Der Toorn

www.wikiarte.com



2 Comments

  1. sabina casa says

    Bravo Marino le tue opere sono sempre speciali e uniche nel loro genere colorate, creative, belle. Brava Maggie! Bel servizio

    1. Maggie van der Toorn says

      Grazie Sabina!

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