Serie A 2017-2018 ? Si punterà soprattutto alla Champions

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La Serie A 2017-2018 comincerà il 20 Agosto e proporrà da subito dei match molto interessanti come Inter-Fiorentina ed Atalanta-Roma. Sarà una stagione ricca di novità, come la VAR, che introdurrà la moviola in campo, tra molti dubbi e teorie sul suo effettivo impiego. Neo promosse come Spal e Benevento coloreranno un torneo che per la prima volta vedrà le prime 4 andare direttamente in Champions senza passare per i preliminari.

A pochissimo dal via tutti si chiedono chi sia la favorita di quest’anno, ma non tanto per il discorso Scudetto, visto che le 6 vittorie consecutive della Juve hanno tolto quel pizzico di imprevedibilità al nostro calcio. Oggi si guarda molto di più alla Champions, infatti chi riuscirà a centrarla si porterà a casa un bel conguaglio assicurandosi introiti economici e mettendosi al riparo dalle penalità del Fair Play Finanziario, come abbiamo visto con Neymar, molto più  teoriche che pratiche.

Dietro la Juve, che quest’anno ha venduto Bonucci senza ancora sostituirlo e ha comprato fior fior di attaccanti come Douglas Costa e Bernardeschi, ci sono sicuramente il Napoli, la Roma e le due milanesi. È tuttavia parecchio complicato metterle in ordine per stabilire chi fra queste avrà più chance di rivalsa.

Calendario della Serie A
Fonte: Laziochannel.it

Impressionano le 2 milanesi. Rispetto agli anni passati sia il Milan che l’Inter per motivi diversi appaiono in grado di partire per arrivare fino in fondo. Se i nerazzurri stanno crescendo di partita in partita, sebbene si tratti di amichevoli, i cugini rossoneri non hanno ancora portato a termine la campagna acquisti, contraddistinta dal rifacimento di tutta la rosa. Tanto l’Inter di Spalletti, con la sua esperienza e bravura , quanto il Milan di Bonucci e Biglia sembrano potere ambire ad arrivare tra le prime quattro. Con l’ex tecnico della Roma a disposizione il team nerazzurro potrebbe ritrovare un gioco che porti risultati e il pubblico allo stadio, mentre il Milan grazie ai suoi 200 milioni di euro investiti sul mercato potrà fare affidamento ad un undici rinnovato da cima a fondo. Se volessimo confrontare le milanesi forse andrebbe dato un punto in più all’Inter per l’allenatore ed uno in più al Milan per gli acquisti. Spalletti è sicuramente più abile ed esperto di Montella, che ancora giocava quando il primo allenava. Il suo gioco fa parecchio divertire il pubblico e risulta il più delle volte vincente. Oggi contano solo i 3 punti ma anche l’occhio vuole la sua parte, e in quest’ottica l’Inter parte avvantaggiata. Montella ha molta meno esperienza ma tanto quanto Spalletti predilige il fraseggio ai lanci lunghi e i cross dalla tre quarti, oltre che un gioco di qualità incentrato sulle iniziative dei registi (Borja Valero e Biglia sono in tal senso i nuovi 2 play di Milan ed Inter). Interessante capire come farà a smussare gli angoli per rendere il Milan un collettivo e non solo un insieme di individualità.



La spina nel fianco della Juve potrebbe essere di nuovo il Napoli, per gioco e continuità progettuale, sebbene ancora aleggino dei dubbi sulla sua tenuta difensiva. E’ la squadra che ha cambiato meno rispetto all’anno scorso. A Castelvolturno hanno pensato di confermare l’intero organico data la seconda parte della stagione caratterizzata da successi e goleade ma non di migliorare il suo atavico tallone di Achille, il reparto difensivo. Sorpresa Crotone Maurizio Sarri è un genio dei movimenti della retroguardia, i cui meccanismi funzionano all’unisono, ma non ha potuto fare niente di fronte alle numerose incertezze del proprio portiere, Reina, che è ancora l’estremo difensore titolare del Napoli a dispetto delle voci che lo davano in partenza, anche per dissidi con il Presidente Aurelio De Laurentiis. Che il Napoli possa rigiocare il calcio splendido dell’ultima annata è fuor di dubbio, ma un ritocchino dietro avrebbe assicurato un posto in prima fila, se non in pole position a fianco della Juve.




Ultima, forse nel vero senso del termine, la Roma. La squadra della Capitale è stata modificata in un ruolo cruciale, quello del direttore tecnico. In questi casi può andar bene o male a seconda di piccoli dettagli. Il tecnico Eusebio Di Francesco offre molte meno garanzie di Spalletti in termini di continuità di risultati, anche se i suoi trascorsi sulla panchina del Sassuolo ne hanno affinato le doti rendendolo un allenatore capace di farsi apprezzare sul piano del gioco e di farsi amare dal gruppo, soprattutto dai più giovani, con i quali ha sempre un rapporto speciale. Sebbene dilaniata dalle polemiche, l’anno scorso la Roma è riuscita ad arrivare seconda. Inoltre pesano sulla squadra di quest’anno le partenze di Salah e Rudiger, due pezzi da novanta e in grado di fare le differenza, eppure venduti per far cassa. Forse questo è uno dei problemi atavici della Roma, che disfa tutto ciò che di buono crea costringendosi ogni volta a riparte da zero.



Insomma, riassumendo, la Serie A che sta per cominciare vede di nuovo la Juve in pole, tuttavia occhio alle milanesi. Sembra una grande incognita la Roma mentre il Napoli può esplodere come una cometa o genuflettere su se stessa a seconda dei casi. Noi speriamo nel primo, soprattutto in ottica Champions, laddove il Napoli battendo il Nizza può aggiungersi a Juve e Roma in Champions, permettendo al calcio italiano di fare un ulteriore passo in avanti. Tra introduzione della VAR e nuovi talenti in entrata noi cercheremo di raccontarvela al meglio questa nuova stagione, con un occhio ai suoi personaggi principali come gli allenatori ed i giovani italiani di cui il nostro calcio ha disperatamente bisogno. L’anno prossimo infatti arrivano i Mondiali e anche in quest’ottica val la pena seguire da vicino i nostri giocatori, non solo quelli del nostro campionato ma anche chi milita all’estero, come Verratti che da quest’anno dirigerà a centrocampo una squadra composta in attacco da Neymar, Cavani e Di Maria.

Salvatore Rizzo

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