Strage di Beslan: La corte di Strasburgo condanna Mosca

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Dopo tredici anni dalla strage, arriva la sentenza della corte europea per i diritti umani: Mosca colpevole.

La corte europea per i diritti umani ha ritenuto come principale responsabile della strage di Beslan la Russia. La condanna arriva dopo tredici anni dai tragici fatti; tredici anni dall’intervento armato russo nella principale scuola di Beslan, in Ossezia del Nord, in cui si erano infiltrati dei separatisti ceceni, armati, con divise militare e passamontagna. Assaltarono la scuola il 1° settembre 2004, giorno in cui iniziano le lezioni, urlando “Allahu Akhbar”. Oltre 1200 persone, tra bambini, genitori e personale scolastico, vennero presi in ostaggio e rinchiusi in Palestra.

L’attacco terroristico era finalizzato a intimare il governo russo al ritiro completo del suo esercito dal loro paese, la Cecenia. Misero donne e bambini alle finestre della palestra, come scudi, e piazzarono mine e altro materiale esplosivo in tutta la struttura. La scuola venne presto circondato dai militari russi. Vennero schierati addirittura due carri armati. La pazienza dei russi duro solo tre i giorni: non avevano nessuna intenzione di assecondare le loro richieste. il 3 settembre 2004, le forze speciali russe fecero irruzione, causando la morte di 330 persone. 186 erano solo bambini.



La corte di Strasburgo ha sancito che la Russia non prese misure sufficienti per impedire l’attacco, inoltre viene messo in causa un uso sproporzionato della forza, considerando che spararono con carri armati verso la scuola. Contribuirono soltanto a causare più vittime fra gli ostaggi. La corte ha stabilito un risarcimento di tre milioni di euro per le famiglie delle vittime e per i sopravvissuti. Dmitry Peskov, portavoce del governo russo, ha ritenuto la sentenza “assolutamente inaccettabile”. Il Cremlino ha manifestato tutta la volontà di fare ricorso.

Tredici anni dopo da quel massacro, il dolore e l’indignazione sono ancora vivi. Questo stesso dolore è stato ribadito dalla corte di Strasburgo, e nemmeno tre milioni di euro, o tutti i soldi del mondo, potranno mai cancellare l’orrore impresso nelle vittime. Rimarrà sempre una ferita aperta.

Giorgio Compagno

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1 Comment

  1. Francesca says

    E’ assurdo che non se ne parli, la maggior parte della gente neanche ha idea di quello che succede a queste povere persone.

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