Tensione tra Russia e Usa: via diplomatici a vicenda

Obama annuncia l’espulsione di 35 diplomatici Usa accusati di aver boicottato le elezioni americane, ma la Russia risponde con la stessa moneta.

In attesa dell’arrivo ufficiale di Donald Trump, la difficile relazione tra Stati Uniti e Russia prosegue fra mille difficoltà e chiude l’anno col botto. Il presidente americano Barack Obama, in uno degli ultimi atti della sua presidenza, ha annunciato l’espulsione di 35 diplomatici russi. L’accusa è quella di interferenza dei russi che sarebbero intervenuti con attività di hackeraggio nelle elezioni presidenziali americane. Obama, che non ha fatto nulla per cercare di ricucire i rapporti con la Russia, sembra in confusione e destinato a concludere la sua esperienza da presidente nel peggior modo possibile. Questa decisione sembra essere solo un atto di vendetta nei confronti di chi, senza alcuna prova, è stato indicato come elemento principale per la vittoria di Trump alle elezioni. In tutto ciò manca una forte autocritica da parte del presidente uscente, che con le sue politiche ha inevitabilmente condizionato la sconfitta della Clinton, candidato troppo antico e non ben visto dall’elettorato americano.

Fonte: notizie.it

In tutto ciò, la Russia non sta certo a guardare e annuncia, tramite il ministro degli Esteri Lavrov di voler applicare il principio di reciprocità. Questo principio che è previsto dalla legge diplomatica nelle relazioni internazionali permette al paese guidato da Putin di ripagare con la stessa moneta ciò che è stato deciso dall’altra parte. Il capo della diplomazia russa ha chiesto l’espulsione di 35 diplomatici americani, fra cui 31 funzionari dell’ambasciata americana a Mosca e 4 del consolato di San Pietroburgo. Secondo la Russia, le accuse provenienti dalla Russia sono infondate e non hanno motivo di esistere.

La situazione sarà inevitabilmente destinata a cambiare nel momento in cui Donald Trump si insedierà ufficialmente alla Casa Bianca. Considerando i rapporti più che buoni tra lui e Putin, è probabile che un rasserenamento dei rapporti tra queste due superpotenze porti a notevoli vantaggi, anche nell’ambito delle relazioni europee.

Marco Bruno

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