Venezuela, è plebiscito anti-Maduro nel referendum. Altri due morti

Il 98,4 percento degli elettori ha detto no al piano del presidente di riscrivere la Costituzione. Un gruppo paramilitare governativo uccide due persone in un seggio.

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L’opposizione ha risposto al desiderio di Maduro di da dar vita a una costituente per riscrivere la Costituzione. Nel referendum organizzato per ieri il 98,4% dei venezuelani recatosi alle urne in tutto il mondo ha detto no al presidente del Venezuela. Sono oltre 7 milioni gli elettori che hanno partecipato alle elezioni, numeri inferiori rispetto alle consultazioni ufficiali del 2015 che diedero la maggioranza assoluta agli avversari del presidente in Parlamento e inferiori anche alle presidenziali del 2013 che portarono  lo stesso Maduro al potere. Inferiori ma significativi.




La festa dell’opposizione non può dirsi completa, perché è stata ancora una giornata di sangue, come le ultime 100 almeno, in Venezuela, infatti  a nord ovest di Caracas le milizie paramilitare pro governative hanno attaccato un seggio causando la morte di due persone.

L’esito del referendum in Venezuela

Il risultato, come nelle attese, è stato un plebiscito anti-Maduro con il 98,4% dei votanti che si è schierato contro la decisione del presidente di riscrivere la Costituzione, anche se le opposizioni si aspettavano un risultato ancor più schiacciante.

Le elezioni non possono considerarsi ufficiali, il numero dei seggi era nettamente minore rispetto al solito. Questi risultati però sono da tenere conto in vista delle consultazioni ufficiali, che si dovrebbero svolgere domenica 30 luglio e potrebbero tramutarsi in un fattore di pressione sul presidente.

Due morti in un seggio

In un seggio a nord-ovest di Caracas è stata un’altra giornata di terrore, infatti le milizie paramilitari  dei ‘colectivos’, che sostengono il capo dello Stato, hanno attaccato la folla  in fila con colpi d’arma da fuoco causando due morti e il panico generale della gente prima di lasciare il luogo a bordo di motori.

Le opposizioni cercano aiuto ovunque, anche nei paesi limitrofi, nel tentativo di convincere il presidente ad abbandonare l’idea della nuova Costituzione e accompagnare il paese in una transizione democratica con delle nuove elezioni generali.

Lorenzo Iadevaia

 

 

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