Le 10 mappe di Tim Marshall, la geografia che spiega la storia

Un saggio affascinante sul legame tra la geografia e la storia. Il libro di Tim Marshall è una guida imperdibile per comprendere il mondo odierno.

Tim Marshall
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Impossibile comprendere passato presente e futuro della storia, senza conoscere la geografia. A spiegarlo con un libro appassionante è Tim Marshall, autore del saggio Le 10 mappe che spiegano il mondo, edito da Garzanti.




Nel prendere le loro decisioni, oltre alle ragioni politiche ed economiche, i leader mondiali da sempre devono fare i conti con la presenza di grandi pianure, insuperabili catene montuose e fiumi navigabili come mari. La geografia è la materia che ci spiega come è fatto materialmente il mondo. Ma è anche lo strumento essenziale per comprendere storia e relazioni dei singoli stati.

Tim Marshall lo sa bene, vista la sua esperienza trentennale come corrispondente estero di Bbc e Sky News, durante la quale è stato inviato di guerra in Croazia, Bosnia, Macedonia, Kosovo, Afghanistan, Iraq, Libano, Siria, Israele.

Tim Marshall
Le 10 mappe che spiegano il mondo – Fonte: illibraio.it

Le 10 Mappe di Tim Marshall

l libro di Marshall è un viaggio tra continenti e nazioni. E’ una mirabile rivelazione dei collegamenti tra storia e attualità, necessari per una proiezione futura. Brillante nella prosa e avvincente nel ritmo, il libro si affida a 10 semplici cartine geografiche: Russia, Cina, Stati Uniti, Europa occidentale, Africa, Medio Oriente, India e Pakistan, Corea e Giappone, America Latina, Artide.

Le mappe sono il punto di partenza per scoprire un mondo fatto di geopolitica, storia, economia, questioni sociali e trattati internazionali. Un libro affascinante, in grado di spiegare perché era destino che gli Stati Uniti diventassero una superpotenza mondiale. Perché la Cina diventa sempre più potente. E perché l’Europa non sarà mai davvero unita.




La storia spiegata con la geografia

Tim Marshall racconta come le caratteristiche geografiche dei singoli paesi abbiano determinato punti di forza e punti deboli nel corso della loro storia. Premesse per immaginare il futuro delle zone mondiali più calde e per porsi domande sui temi più urgenti affrontati dai giornali. Il saggio di Marshall è una guida irrinunciabile per fare chiarezza sul mondo odierno, globalizzato e interconnesso. Dove i cambiamenti sono così rapidi da sfuggire alla nostra percezione, figli delle caratteristiche geografiche di un Paese, che siano i punti di accesso al mare o le zone meno protette.




Tim Marshall

La Russia, per esempio, è un gigante che ha nell’assenza di un porto in acque temperate la sua grande vulnerabilità. Per questo Putin considera di vitale importanza il controllo della Crimea, come dimostrano battaglie e tumulti recenti. La Cina, invece, pur avendo intrapreso una rivoluzione economica che l’ha resa un colosso mondiale, ha il suo tallone d’Achille nella marina militare. Ecco spiegato perché dal 2016 sta investendo nel settore. L’obiettivo è competere con gli Usa nel dominio degli oceani.

Anche l‘Europa ha i suoi limiti nella sua geografia, dove i tanti stati nazionali sono l’effetto
delle divisioni fisiche rappresentate da montagne, fiumi e valli, che hanno motivato per secoli guerre e alleanze. Rispettando le diversità, la discussione su una reale unità europea – politica, sociale e culturale, prima che monetaria – deve partire da qui. Perché dalla crisi del 2008, le divisioni e i contrasti hanno ripreso a crescere, facendo vacillare in modo pericoloso il mito della “Casa d’Europa“.

 

 Michele Lamonaca

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