Nuove generazioni e nuovi media: un rapporto naturale

Dalla parte di chi lotta per essere riconosciuto, dell'essere umano e dei suoi diritti.
Contribuisci a preservare la libera informazione.

DONA

Le nuove generazioni hanno un rapporto naturale con i nuovi strumenti di comunicazioni. Si integrano con estrema semplicità senza soffrire il passaggio da una cultura analogica a una cultura digitale. Questo rapporto così naturale
Instagramtra nuove generazioni e nuovi media favorisce l’utilizzo nonché la scoperta di aspetti legati ai nuovi media, al contrario di un adulto che invece ha vissuto il passaggio analogico/digitale e che per questo per effettuare lo stesso tipo di scoperta impiegherà più tempo perché deve abbattere schemi mentali conseguenza dell’epoca in cui è nato e cresciuto.

Dopo questa breve premessa non ci dovremmo stupire di storie come quella di Jani, un ragazzino finlandese di 10 anni che ha scoperto un malfunzionamento di Instagram. Infatti aveva trovato il modo di modificare i commenti di qualsiasi utente  – anche quelli di Justin Bieber”  – ha aggiunto.

Così Facebook, la società di Mark Zuckerberg  che aveva acquistato Instagram nel 2012 ha sistemato il bug e ha premiato il ragazzino con 10 mila dollari, così come sono solite fare anche altre aziende hi-tech.

Una riflessione nasce spontanea, tutte le volte che ci iscriviamo ad un social, prima di procedere, ci fanno accettare tutta una serie di condizioni anche in materia di privacy e noi spesso procediamo, il più delle volte, senza leggere e accettando pur di andare avanti con l’iscrizione. Alla luce di questi episodi dovremo prima leggere le condizioni e cercare di capire meglio come funziona il social, visto che poi andiamo a inserire i  nostri dati sensibili e le nostre foto, come nel caso di Instagram. Nell’eventualità in cui questo ragazzino non avesse scoperto questo malfunzionamento e qualcuno con malafede fosse entrato nell’account nostro ad esempio, chi ci avrebbe tutelato? Cosa sarebbe accaduto? Visto che all’atto dell’iscrizione abbiamo accettato le condizioni del social. Ulteriore conferma che i nostri dati, foto e informazioni personali possono essere a disposizione di tutti, dobbiamo sperare  che non finiscano nelle mani sbagliate o forse potrebbero fornire più garanzie per gli utenti.

 

Stampa questo articolo

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.