Scopriamo il polipo fluorescente, una nuova specie, minuscola e predatrice

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Continuano le scoperte di nuove specie abitanti il nostro misterioso pianeta.

Questa volta si tratta di un polipo fluorescente trovato nel Mar Rosso, presso le isole Farasan in Arabia Saudita.

Fonte: ilpost.it
Fonte: ilpost.it

Piccolissimo, in quanto la sua lunghezza va da un minimo di 1,5 mm a un massimo di 3,5 mm, e molto luminoso, l’animale in questione vive in colonie attaccate sopra i gusci delle lumache di mare, in particolare del tipo Nassarius margaritifer, ed usa la fluorescenza come arma predatoria.

Secondo Vyacheslav Ivanenko dell’Università Statale di Mosca, a cui appartiene il gruppo di scienziati che ha individuato il polipo in questione, si tratta di una nuova specie che potrebbe appartenere al genere hydra. Sappiamo però che le hydra abitano l’acqua dolce, quindi si ipotizza che possa esistere un’ancestrale legame di parentela tra i due gruppi.

Questo minuscolo celenterato è un predatore notturno, che caccia invertebrati uscendo fuori dalla sabbia in cui si nasconde durante il giorno, e emettendo la tipica fluorescenza verdastra per attirare i malcapitati verso la bocca. Sulla bocca, infatti, è concentrata, all’altezza del peristòma, la maggior quantità di enzimi luminosi.

La differente disposizione degli elementi fluorescenti, che sono visibili solamente ai raggi ultravioletti, serve anche a distinguere tra loro gli idroidi.

Fonte: theblog.it
Fonte: theblog.it

Questo tipo finora sconosciuto di idroide, si sviluppa in una maniera molto particolare: i polipi generano piccole meduse con un processo di gemmazione; queste meduse si riproducono per via sessuata, generando a loro volta i polipi. Un perfetto cerchio della vita.

I biologi, che hanno pubblicato dettagliatamente la scoperta sulla rivista scientifica Plos One, hanno chiamato questa meraviglia del mondo sommerso Cytaeis hydroids.

Date le dimensioni esageratamente ridotte del polipo fluorescente, e la difficoltà di individuarlo perché visibile solamente ai raggi UV, molti sono i quesiti ancora senza risposta che lo riguardano, ma confidiamo nei solerti studiosi che sono già all’opera per cercare di scoprire il più possibile sul minuscolo, ma temibile, cacciatore.

Paola Bianchi

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