Si sa che Facebook coi suoi 1,7 miliardi di utenti è una delle vetrine più ambite che per questo aumenta la guerra tra i cosiddetti clickbait ossia titoli esca che servono a trarre in inganno gli utenti attirandoli con titoli sensazionalistici

e poi il contenuto non è niente di particolare. Questa è una strategia che utilizzano siti ed editori per portare click alle proprie pagine.
Molto presto proprio Facebook limiterà questo strumento attraverso un filtro antispam al flusso di notizie pubblicate sulla sua piattaforma che penalizzerà proprio i post ingannevoli che attirano i lettori, questo è già il secondo aggiornamento dell’algoritmo in questa direzione che verrà attivato nelle prossime settimane.
Questo software sarà in grado di individuare le frasi ed espressioni chiave che vengono spesso utilizzate nei titoli dei link per rendere click, come ad esempio: “Indovina cosa succederà…” oppure “Non crederai mai a…”, con l’obiettivo di ridurre simili post nel flusso di notizie visualizzate dagli utenti iscritti al social. Per far questo il sistema ha selezionato una serie di titoli come “esca”, basando la sua ricerca su due aspetti fondamentali: il primo è capire se il titolo non esplicita l’informazione chiave per comprendere il reale contenuto dell’articolo; il secondo, se il titolo è sensazionalistico e crea aspettative fuorvianti nel lettore.
















