22 Maggio 1996, la Juventus è campione d’Europa per la seconda volta

Dalla parte di chi lotta per essere riconosciuto, dell'essere umano e dei suoi diritti.
Contribuisci a preservare la libera informazione.

DONA

Ci sono partite che rimangono indelebili nella storia del calcio.

La finale di Coppa dei Campioni dell’Olimpico di Roma del 22 Maggio 1996 vede una delle Juventus più agguerite e compatte, allenata da un allenatore vincente: Marcello Lippi. In questa partita la Juventus del giovane Alex Del Piero sale sul tetto d’Europa. Inoltre, per il giovane ragazzo di Conegliano il match è un vero e proprio rito di passaggio – per citare l’antropologo Van Gennep – dalla giovinezza all’età adulta. Quella sera i bianconeri diventano per la seconda volta campione d’Europa, nonostante il mancato scudetto, vinto meritatamente sul campo dal Milan di Franco Baresi. Tuttavia i piemontesi ottengono la prestigiosa “Coppa dalle lunghe orecchie”.




Una Juventus determinata ma sofferente, vince ai calci di rigore

Marcello Lippi, quella sera, schiera la sua squadra migliore e arriva all’Olimpico per affrontare l’Ajax di Van Gaal, che ha compiuto un percorso straordinario, subendo solamente 2 reti da inizio competizione. L’intuizione del tecnico toscano è quella di schierare una squadre forte in difesa e in grado di sfruttare la velocità di inserimento di Fabrizio Ravanelli e Alessandro Del Piero. Il problema è che l’Ajax è solida in difesa. Sebbene la Juventus sblocchi il risultato proprio grazie a Ravanelli, la squadra olandese non demorde e pareggia sfruttando un’errore bianconero. I calci di rigore saranno determinanti per Marcello Lippi e la sua Juventus.

http://https://www.youtube.com/watch?v=W72oqxdYn6M

Alessandro Del Piero diventa Campione d’Europa

Alex Del Piero
Alessandro Del Piero solleva la Coppa dei Campioni.

Nel mondo del calcio le date sono cruciali – un po’ come la Storia- e il 22 Maggio 1996 lo è per Del Piero. Il giovane debutta nel “campionato dei grandi” il 12 Settembre ’93, schierato da Giovanni Trapattoni. Ogni tifoso bianconero e ogni amante del calcio sa il peso specifico e tutto ciò che ha vinto in carriera il giovane calciatore veneto. La sera dell’Olimpico, Del Piero ha affrontato il suo rito di passaggio. Per l’antropologo francese Arnold Van Gennep il rito di passaggio segna un cambiamento indelebile da una condizione ad un’altra. Ad esempio, l’individuo che diventa adulto non potrà più tornare adolescente. Il Del Piero ragazzino diventa, dopo la finale dell’Olimpico di Roma, adulto indiscusso, professionista e campione del grande calcio. Inoltre con il passaggio all’età adulta, l’individuo diventa protagonista e fa parte, a tutti gli effetti, del gruppo in cui vive. Pochi mesi dopo, proprio il numero 10 bianconero segnerà la rete decisiva contro il River Plate nella finale di Coppa Intercontinentale, garantendo ai bianconeri di sollevare un trofeo prestigioso. Alex Del Piero è diventato decisamente adulto.

Luca Patrucco

Stampa questo articolo

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.