Via Francigena, 2.500 km di fede e turismo

Via Francigena
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C’è chi si muove per far diventare la Via Francigena Patrimonio dell’Umanità riconosciuto dall’Unesco, una via di 2.500 chilometri di fede e turismo.





Francigena, Caserta scende in campo per promuovere e valorizzare questa Via storica. Lo fa pensando a costituire una Associazione Temporanea di Scopo finalizzata alla creazione ed alla valorizzazione della Via Francigena del Sud, sulla direttrice Capua – Caserta verso Benevento. E’ questo l’obiettivo della ipotesi progettuale approvata dalla Giunta comunale di Caserta e che verrà successivamente portata all’attenzione del Consiglio comunale, con il proposito di dare subito il via alle iniziative di promozione e valorizzazione.

La Via Francigena: 2.500 chilometri di fede e turismo

La Via Francigena, anticamente chiamata Via Francesca o Romea, è tra i più antichi itinerari della cultura storica e religiosa euro-mediterranea che collega Canterbury a Gerusalemme, costituendo un ponte di cultura che supera la lunghezza di 2.500 chilometri.
Congiunge Europa del Nord, Europa Mediterranea, Europa Balcanica e Medio Oriente, con un percorso che attraversa Inghilterra, Francia, Svizzera, Italia, Città del Vaticano per raggiungere Gerusalemme attraverso la Grecia, la Turchia, la Siria, il Libano e Israele.
Nel 2016 c’è stato il riconoscimento della Via Francigena del Sud da parte del Consiglio d’Europa, che ha ampliato di oltre 800 chilometri il percorso originario coinvolgendo cinque regioni (Lazio, Molise, Campania, Basilicata e Puglia), 43 diocesi e oltre 250 comuni direttamente attraversati dalla rete del tracciato elaborato con la Società Geografica Italiana. La Regione Campania ha aderito al programma ed individuato il percorso nelle province di Caserta, Benevento e Avellino.

La Via Francigena Patrimonio dell’Umanità

Intanto, c’è chi si muove per far diventare la Via Francigena Patrimonio dell’Umanità riconosciuto dall’Unesco.
Il progetto di candidatura dell’itinerario millenario, che attraversa l’Italia dal Nord al Centro, coinvolge le Regioni Valle d’Aosta, Piemonte, Lombardia, Liguria, Emilia Romagna, Toscana e Lazio.




Il progetto, presentato a Firenze, ha come obiettivo la valorizzazione della porzione del tracciato che attraversa le Regioni interessate, nella prospettiva di vederne riconosciuta l’eccezionale particolarità ed importanza, sia sotto il profilo culturale che naturale.

 

Giovanna Adinolfi

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