4 motivi (spiegati bene) per cui Trump non verrà rieletto

La prima amara sorpresa a Tulsa, dove ad ascoltare il comizio presidenziale c'era una folla piccola piccola.

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Il mandato di Trump è prossimo al termine. L’attuale Presidente degli Stati Uniti ha iniziato la sua campagna elettorale sullo stampo di quella del 2016.

Questa volta, però, la situazione è diversa e se Trump dovesse ottenere un secondo mandato, sarebbe comunque svantaggiato da vari motivi . I 4 motivi per cui Trump non verrà rieletto sono la mala gestione della pandemia, la crisi economica, la guerra alla Cina e la piega nazionalista e razzista.

La mala gestione del Covid-19

Il primo dei 4 motivi per cui Trump non verrà rieletto è la pandemia di coronavirus. La mala gestione da parte del Presidente Trump dell’emergenza sanitaria ha fatto sì che il paese diventasse primo a livello mondiale per numeri di contagi (oltre 2 milioni).

Il deputato repubblicano dell’Indiana Trey Hollingsworth aveva dichiarato che «La posizione del governo è che nella scelta fra perdere lo stile di vita americano — a causa del disastro economico — e perdere vite americane, dobbiamo sempre scegliere la seconda opzione». La controversa dichiarazione spiega chiaramente la posizione dell’amministrazione Trump, generatrice di una profonda spaccatura interna. Da un lato, a maggioranza democratica, i governatori che hanno deciso di organizzarsi in autonomia per imporre un lockdown alla popolazione. Dall’altro, a maggioranza repubblicana, i governatori che hanno deciso di seguire la linea presidenziale e non imporre alcun lockdown o imporlo solo a livello locale.   

La strategia trumpiana per cercare di recuperare consensi tra l’elettorato è quella di chiedere la riapertura totale e sostenere tutte le proteste organizzate a questo scopo. Concentrando l’attenzione sulla salvaguardia dell’economia (16,5 milioni di richieste di sussidi di disoccupazione presentate in 3 settimane rappresentano un nuovo record nazionale) Trump sta cercando di evitare che le nuove elezioni diventino un referendum sulla sua gestione dell’emergenza sanitaria. Dall’altro lato, però, è evidente che anche negli Stati Uniti gran parte delle persone sono ancora spaventate dalla minaccia del virus. 





La crisi economica

Il secondo dei 4 motivi per cui Trump non verrà rieletto a causa della crisi economica. Il motto “America First” aveva caratterizzato la campagna elettorale di Trump del 2016. Questo lo ha dipinto come il Presidente maggiormente improntato a una crescita interna piuttosto che al consolidamento dei rapporti esteri. Le politiche commerciali di Trump, che miravano a riportare la produzione all’interno del territorio statunitense e a ristabilire i conti con l’estero, hanno in realtà generato un’incertezza economica crescente. In particolare, secondo studi ISPI, tale incertezza è tre volte superiore alla media del ventennio precedente. 

L’incertezza economica generata dalle politiche commerciali è stata aggravata dalla crisi sanitaria, che come abbiamo visto ha generato dei livelli di disoccupazione ai massimi storici e ha colpito in particolare le minoranze etniche. Secondo uno studio di Mehlman Castagnetti ogni presidente che ha tentato la corsa per le elezioni dopo una crisi ha perso. Il cavallo di battaglia del programma elettorale dell’attuale Presidente, si è trovato di fronte al virus e a un livello di disoccupazione che ha raggiunto picchi da record.

La guerra alla Cina

Il terzo dei 4 motivi per cui Trump non verrà rieletto è la guerra commerciale con la Cina. Nel 2016, Trump aveva accusato la politica statunitense di essere venuti a patti inaccettabili con la Cina. Trump ha in seguito iniziato una lunga guerra commerciale con la Cina, che si protrae ormai da anni. La firma della Fase Uno dell’accordo sino-statunitense a gennaio rassicurava gli Stati Uniti sull’incremento delle importazioni da parte cinese (200 miliardi di dollari in 2 anni). La guerra commerciale, però non si è risolta e tantomeno sta seguendo le aspettative del Presidente Trump. Se da un lato questo gli permette di continuare a giocare sull’importanza del suo motto “America First”, dall’altro più dubbi ci sono riguardo la politica economica statunitense, meno imprese tendono a investire. Un esempio è dato dagli agricoltori del Midwest che hanno sofferto conseguenze economiche devastanti a causa dell’aumento delle tariffe nel settore agricolo statunitense.

Il covid-19 ha portato una nota positiva per Trump riguardo agli scontri con la Cina. La pandemia di “Kung-Flu”, così il Presidente ha chiamato il coronavirus, ha infatti permesso di risvegliare i sentimenti anti cinesi. Un recente studio riporta che proprio il dilagare del virus ha creato una situazione per cui gli statunitensi percepiscono la Cina in maniera negativa. Il razzismo intrinseco gli atteggiamenti anti cinesi di Trump ci porta alla quarta e ultima motivazione.

La piega nazionalista e razzista

La piega nazionalista-razzista dell’amministrazione presidenziale rappresenta l’ultimo dei 4 motivi per cui Trump non verrà rieletto. Dopo le conquiste dei diritti civili degli anni Sessanta da parte degli afroamericani, culminate nell’elezione dell’ex Presidente Obama, il partito repubblicano è diventato il rappresentante di un gruppo omogeneo: elettori bianchi, in particolare degli stati centrali e delle zone rurali. Come spiegato dalla scrittrice statunitense Theda Skocpol, la paura dell’elettorato bianco di diventare una minoranza nel paese, lo ha portato ad avere una visione nazionalista e difensiva. Trump si è dipinto come il rappresentante di questo gruppo, formato da membri della classe media, come operai e minatori, e membri suprematisti delle classi più agiate.

Le proteste anti razziste contro l’amministrazione trumpiana non sono una novità. Basti pensare agli esempi delle politiche contro i nativi americani, le restrizioni di viaggio contro i musulmani, le proteste femministe e le leggi che hanno permesso la divisione delle famiglie di migranti irregolari. Mentre l’opinione pubblica statunitense condanna il razzismo, Trump ci sguazza dentro. La risposta dura alle richieste dei manifestanti e le accuse contro il razzismo sistemico, hanno aggravato il disordine sociale in cui versava il paese. 

In conclusione

Il contesto generale aiuta a spiegare perché Trump non vincerà le prossime elezioni. Il paese si sta risvegliando dopo un lungo lockdown (con imposizioni maggiori o minori a seconda delle località).  40 milioni di abitanti versano in una situazione economica terribile e hanno perso il lavoro. Sia la crisi economica che il coronavirus hanno colpito duramente la comunità afroamericana, fattore che spiega perché le proteste per la morte di George Floyd sono così accese. Non bisogna dimenticare, infine, che ci troviamo nel periodo che precede le elezioni. In un paese che continua da anni a portare avanti una protesta contro l’amministrazione Trump, l’antirazzismo è sempre stato un fattore principale.  

Visto come la crisi economica e sanitaria hanno impattato sulle comunità formate da minoranze etniche, l’inizio del “Make America Great Again” Tour 2020 non è stato dei più facili. La prima amara sorpresa si è rivelata a Tulsa, città dell’Oklahoma tristemente nota per il massacro degli afroamericani del 1921. Il palazzetto in cui si è tenuto il comizio presidenziale ospitava una folla estremamente ridotta rispetto a quella promessa al Presidente. 

Noemi Rebecca Capelli

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