“Letter from an imaginary man” un documentario di Matilde De Feo sulle lettere d’amore.

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Nessuno ormai le riceve più, forse alcuni le scrivono ancora, ma le lettere sono ancora oggi al centro di migliaia di storie d’amore.

In particolare, sono diventate protagoniste di un progetto di Matilde De Feo, artista e regista campana che nel 2012, all’interno di un workshop sull’amore tenutosi alla Casa del Cinema di Roma, decise di lavorare proprio sulle lettere e di raccogliere la testimonianza di persone disposte a condividere quelle che avevano scritto o ricevuto.

Un comunicato sul web alla ricerca di chi fosse interessato a questa esperienza e l’adesione di più di cento persone in soli venti giorni, hanno dato vita ad un interessantissimo progetto chiamato “Letter from an imaginary man” e alla raccolta di 20 ore di girato in un anno. Il documentario lungo 40 minuti e prodotto da mald’è  e Giuseppe Beneduce, a metà tra cinema e video arte, è stato selezionato per partecipare al FilmMakerFest di Milano nella sezione “Prospettive” che si è tenuto dal 27 novembre al 6 dicembre scorso.

La regista ha ripreso personalmente i soggetti intervistati, inquadrandoli in uno scenario appositamente pensato per la storia che si accingevano a raccontare, realizzando non solo un docu-film, ma un progetto crossmediale, che coinvolgesse tutte le arti visive.

Per realizzarlo e distribuirlo, la produzione ha lanciato una campagna attraverso la piattaforma di crowdfunding Indiegogo che ha corrisposto ricompense in cambio di un versamento libero di denaro: dallo streaming del documentario alla possibilità di pubblicare una delle lettere sui social network o di essere videoripresi ed entrare così nel progetto. In soli 10 giorni sono stati raccolti quasi 1000 euro e il teaser è stato guardato da più di 10.000 persone.

La regista ed i suoi attori improvvisati ci raccontano tantissime esperienze: c’è quella di Mandarino che su un furgone colorato nel casertano scrive lettere d’amore a 10 euro l’una, c’è una corrispondenza raccolta in un barattolo di biscotti, c’è una giovane donna innamorata di un uomo depresso, c’è una donna cinese, prigioniera politica ed innamorata di un intellettuale italiano.

Un racconto corale sull’amore che è reale e irreale insieme, è esperienza, gioco e immaginazione. “E’ tutto un gioco: mescolare la finzione con la realtà, la letteratura con la vita, sottolineando la natura illusoria dell’amore, l’impossibilità di amare senza immaginare. Per amare abbiamo bisogno di oscillare tra realtà e fantasia”, spiega la regista.

A metà tra il reale e l’immaginario, questo documentario racconta la forza delle parole, da secoli veicolo più nobile del sentimento.

Una chiave moderna per interpretare la corrispondenza epistolare, un modo nuovo e creativo per raccontare l’amore e le sue mutevoli e innumerevoli forme espressive.

http://www.letterfrom.it/

 

 

 

 

 

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