A Genova due ultraottantenni sono stati arrestati per aver minacciato di morte i nipoti

La minaccia è dovuta a una eredità contesa

La coppia è stata comunque rilasciata il giorno dopo per problemi di salute

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Due nonnini ultraottantenni sono stati arrestati per aver minacciato di morte i propri nipoti. Sembra l’inizio di una commedia surreale ma è veramente accaduto  ieri in via Ratto, nel popolare quartiere di Prà, a Genova. E il motivo sembra appartenere più al teatro dell’assurdo che alla realtà.

Tutto nasce da una rapina

Il figlio dei due vecchietti, che come primo lavoro faceva il rapinatore, deposita su un conto aperto con i genitori, duecentomila euro, frutto del sudato lavoro. Alla sua morte, avvenuta due anni fa, la madre li fa prontamente sparire. A questo punto i nipoti, che evidentemente non erano del tutto ignari del lavoro del padre, iniziano a reclamare i soldi così “faticosamente” guadagnati, scontrandosi però sempre con la caparbia nonnina che nega di aver mai avuto quella somma.

Non ho soldi, e quei pochi che ho voglio lasciarli alla madonna

diceva. Inizia quindi una contesa durata vari anni tra gli anziani nonni e i risoluti nipoti, che arriva al suo epilogo la sera del 28 marzo, quando i due sotto casa trovano le zie in procinto di accompagnare l’anziana sorella in una casa di riposo.

 





Peccato però che dentro la macchina su cui si accingevano a salire ci fossero anche 150 mila euro in contanti. Alla vista del malloppo, le pretese dei nipoti si fanno più insistenti e la nonna non può che minacciarli di morte:

andate via altrimenti vi ammazzo. Ho anche una pistola

C’è anche la pistola

Non resta che chiamare la polizia, la quale innanzitutto si assicura dell’esistenza dell’arma, confermata dal marito, ricoverato per problemi di salute, il quale appunto dice che in casa c’è una pistola. 

Alla notizia del ritrovamento dell’arma, una Magnum 357 nascosta dietro un termosifone, la signora, che per inciso ha 87 anni,  dice serenamente che si, la pistola era del figlio e avrebbe voluto denunciarla se non fosse che i nipoti le avevano consigliato di tenerla perché avrebbe potuto rivenderla.

Manette per i nonnini che, vista l’età e le condizioni di salute, sono stati quindi rilasciati.

Non lascia del tutto sorpresi però che il figlio di cotanta coppia avesse precedenti per reati contro il patrimonio, detenzione di armi e materiale esplodente.

Alessandro Desogus

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