A Roma un’opera si illumina ogni volta che nasce un bambino

Ecco l'idea di Alberto Garutti che celebra la nascita

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A Roma l’arte incontra lo spazio pubblico e cittadino. Ciò che si ottiene è un progetto “discreto”, capace di fondersi nel paesaggio urbano, al tempo stesso in grado di destare stupore negli occhi dei passanti. Con questo approccio si pone l’opera di Alberto Garutti.

 

“Ai nati oggi”

Alberto Garutti, insegnante presso lo IUAV di Venezia e presso la Facoltà di Design e Arti al Politecnico di Milano, è uno dei principali esponenti in Italia e nel mondo dell’arte pubblica. Lo scorso 2 luglio nella città di Roma nasce il progetto “Ai nati oggi”. L’opera installativa, promossa dalla Fondazione Maxxi e dal Comune, è una celebrazione della vita.

In Piazza del Popolo, i lampioni sono collegati al reparto di maternità del “Policlinico Agostino Gemelli” di Roma: ogni volta che un bambino nasce, compare un bagliore più intenso. Si pensi che in questo particolare ospedale si registrano 4000 nascite annuali, per una media di circa 11 nascite al giorno. Nel seguente video si assiste alla cerimonia di inaugurazione. L’installazione sarà visibile fino al mese di dicembre.

 

 




 

“Tu sei un bene”

Il funzionamento dell’opera è molto semplice. Al Policlinico Agostino Gemelli è presente un pulsante, che verrà premuto ad ogni nascita portata a buon fine. Il pulsante premuto genererà il bagliore nei lampioni in Piazza del Popolo. Nella sua semplicità quest’opera, che si pone nella dimensione quotidiana ed ordinaria, illumina i cittadini con la straordinarietà e la grandezza della nascita.

Con un’istallazione di questo genere si coglie il valore della Nascita in quanto atto generativo e, tramite l’intuizione dell’artista, siamo capaci di valorizzare ogni singola vita, che entra nel mondo portando la “propria luce”: “tu sei un bene”, solo per il fatto di essere al mondo. L’artista non ha esitato a confrontare questa sua opera con un grandissimo tema della storia dell’arte, ovvero quello della Natività, una Nascita capace di portare luce nel mondo (“Io sono la luce del mondo” Gv. 8,12).

Un’opera di questo genere merita di essere portato in ogni città. Al momento ha raggiunto Istanbul, Gent, Mosca, mentre in Italia è arrivato a Bergamo.  Obbiettivo è vedere tutte le grandi metropoli pulsanti di vita, nel suo significato più vero ed originario.

 

 

Jacopo Senni

 

 

 

 

 

 

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