«Qui non vogliamo i neri»: questa l’accoglienza agli immigrati nel viterbese

Diversi cartelli di stampo razzista sono spuntati nella notte sulle porte delle loro abitazioni

La situazione va avanti ormai da diversi mesi a Viterbo.

fonte: http://www.tusciaweb.eu/2017/08/viterbo-fascista-cancelliamo-questa-scritta-vergognosa/
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Durante la notte nel viterbese sono spuntati diversi cartelli di stampo razzista sulle porte delle case degli immigrati.

I cartelli, scritti su miseri fogli di carta, sono stati disseminati all’interno del centro storico in una zona in cui risiedono soprattutto immigrati. “Andate via”, “Via di qui”, o ancora “Qui non vogliamo i neri”.  Il messaggio è chiaro: gli immigrati, secondo chi ha fabbricato i cartelli, non sono ben accetti a Viterbo. Purtroppo, non si tratta di un caso sporadico, ma l’apparizione di questi messaggi razzisti persiste dall’inizio dell’anno, anche se la notizia non si era ancora propagata. Infatti, dall’USB, l’Unione Sindacale di Base, fanno sapere che «Gli stranieri hanno paura a denunciare», per paura di eventuali ritorsioni e che «possano essere presi di mira in maniera ancora più pesante», preferendo lasciar correre con la speranza che la situazione possa risolversi da sé.

Nonostante sia evidente che l’esposizione di tali cartelli non sia agli sgoccioli, c’è stata un’unica denuncia datata ormai di due mesi. L’USB ha dichiarato: «Abbiamo dato la nostra assistenza come sindacato, mettendo a disposizione un legale. La denuncia è ovviamente contro ignoti. Sarà difficile scoprire l’autore del cartello, ma confidiamo nel lavoro di chi svolge le indagini».

La situazione nel viterbese

L’USB ha affermato che «In tutta la città per gli immigrati si respira un’aria pesante. In molti sono preoccupati per il clima di odio razziale testimoniato dai fatti di violenza che si sono verificati in Italia, anche se per fortuna qui non si sono verificati casi analoghi». In realtà, il 31 luglio c’era stato un sit-in contro il razzismo organizzato dal Pd, al quale però avevano partecipato solo 13 persone, scatenando l’ilarità di Salvini. Ci si chiede, a questo punto, se la scarsa affluenza sia dipesa da una questione politica o sociale.

Al di là delle contese politiche, però, l’UBS ha giustamente affermato che:

Gli stranieri sono le prime vittime di questo sistema. Ci auguriamo quindi che la nuova giunta si preoccupi di risolvere la situazione di sfruttamento e abusi che avvengono a Viterbo senza fare una differenziazione etnica o religiosa, e che l’amministrazione sia veramente a fianco delle categorie sociali più esposte.

Margaret Petrarca

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