Achille Damasco: Un Napoletano Che Mette In Discussione Darwin

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Un ragazzo di Scampia che scalza sua maestà Charles Robert Darwin e le sue teorie evoluzionistiche dal gradino più alto del podio. E’ ancora presto, molto presto per dirlo, eppure Achille Damasco, giovane napoletano laureatosi in Fisica della materia lo scorso febbraio, è riuscito con le sue innovative riflessioni a solleticare la comunità scientifica e a mettere in discussione, almeno in parte, gli studi dell’illustre biologo inglese.




La nuova teoria napoletana sull’evoluzione della specie è stata simpaticamente nominta “TRE” (Teoria delle Risonanze Evolutive), e sposta l’attenzione dei ricercatori sugli effetti dovuti alle interferenze del mondo che ci circonda e che inevitabilmente si riversano sui sistemi biologici. Sarebbe dunque “l’ambiente circostante”, secondo questa nuova interpretazione, attraverso la sua “Risonanza”, e quindi la sua influenza, a condizionare e orientare i sistemi e gli scatti evolutivi prodotti su questo mondo. La nuova ricetta immaginata da Achille Damasco ipotizza che i mutamenti evolutivi delle specie possono essere orientati da fattori esterni, riducendo semmai la componente casuale, e quindi la cosiddetta “selezione naturale” dei mutamenti evolutivi.

Le intuizioni del giovane Damasco sono state intercettate lo scorso gennaio dalla rivista scientifica Physica A, che gli dedica peraltro un articolo di rilievo sull’argomento attirando le attenzioni di teorici e studiosi della materia. Una nuova frontiera per la teoria evolutiva delle specie potrebbe dunque essere alle porte, un paradigma scientifico che si propone di smontare la solida architettura darwiniana: l’evoluzione della specie, questa volta, passa da Napoli

 




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