Acido folico: l’integrazione vincente

L'importanza dell'acido folico, come integrare.

Per un buon livello di acido folico nell’organismo il cibo non basta.

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L’acido folico non è altro che una vitamina del gruppo B, di tipo idrosolubile, ovvero, solubile in acqua. Viene introdotto nel nostro corpo tramite l’alimentazione ma può essere allo stesso tempo, prodotto dalla flora batterica intestinale. È presente in moltissimi alimenti di tipo differente quali la carne, il fegato e in moltissimi alimenti di tipo vegetale quali le arance e gli agrumi, gli asparagi e le verdure. Purtroppo, l’assorbimento dell’acido folico tramite alimentazione è molto ridotto rispetto all’assorbimento dello stesso tramite fonti sintetiche, condizione abbastanza rara ma quanto mai reale se consideriamo che la cottura dell’alimento ricco di acido folico ne riduce l’assorbimento fino all’80%.

Qual è la dose corretta ed efficace da assumere?

La Recommended Daily Allowance (altrimenti detta RDA) dell’acido folico è all’incirca di 400 microgrammi anche se si consiglia di arrivare ad assumere fino a 1 mg die. Anche se assunto in eccesso, una delle caratteristiche più importanti dell’acido folico, non presenta effetti collaterali né a livello fisico né psicologico. L’acido folico rientra tra quelle pochissime vitamine che presentano un assorbimento migliore se provenienti da fonti diverse dal cibo e quindi da integrazione sintetica. Consideriamo che, se assunto tramite fonti sintetiche, l’assorbimento è del 100%, se assunto dagli alimenti già scendiamo all’80% .

Bisogna tenere presente che uno scarso assorbimento dell’acido folico e dunque una bassa concentrazione di questo nel nostro organismo, possono essere ricondotti all’assunzione di farmaci, ad un consumo elevato di bevande alcoliche o superalcoliche, ad infezioni croniche o alcune patologie rare ma non particolarmente gravi (se tenute sotto controllo) come la celiachia e il diabete mellito di tipo 1.

Effetti positivi sull’organismo.

Sebbene l’acido folico sia stato scoperto cent’anni fa, ancora alcuni aspetti di questa vitamina non sono del tutto conosciuti. Tra quelli più citati vi è senz’altro la sua importanza nella formazione dei globuli rossi e la sua capacità di mantenere l’equilibrio del sistema nervoso ma non è tutto: ad esempio, l’acido folico è un alleato della fertilità, motivo per cui è assolutamente importante integrare questa vitamina sia in procinto di un concepimento sia durante la gravidanza. È in grado di prevenire alcune malformazioni davvero determinanti per la vita del bambino e del futuro adulto quali la spina bifida, l’anencefalia.

La strana posizione dell’ American Heart Association.

Sebbene sia ormai chiaro e riconosciuto che l’assunzione di acido folico e quindi un buon livello di questo nell’organismo possa regolare la produzione di omocisteina, l’AHA non raccomanda l’integrazione di tale vitamina nonostante riconosca l’effetto dell’omocisteina nelle patologie cardiovascolari. L’associazione americana dunque, non sostiene l’integrazione ma sostiene fermamente che una buona dose di acido folico possa provenire dall’alimentazione e quindi, una buona alimentazione sarebbe alla base di tutto.

Domenica Lupia

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