«Sull’Aquarius i migranti giocano d’azzardo e sono felici»: il video a cui hanno creduto milioni di italiani è una bufala

Gian Marco Saolini è un troll non nuovo a queste performance e non si nasconde neanche più

photo by @larepubblica.it
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Il suo nome è Gian Marco Saolini ed è un troll piuttosto famoso sui social. Venerdì ha pubblicato un video dove dichiarava di aver lavorato sulla nave Aquarius, la stessa che Salvini ha respinto e che è approdata, infine, a Valencia. 629 i migranti a bordo che hanno vissuto una vera e propria Odissea. Il ministro Salvini, con questo gesto, ha voluto dare un segno, a suo dire, di cambiamento per ridurre gli sbarchi nel nostro paese.




La polemica sull’Aquarius e il video bufala

La storia dell’Aquarius ha acceso una forte polemica tra chi concordava con la decisione del ministro e chi, invece, lo tacciava di aver completamente dimenticato cosa significa essere umani e soprattutto di usare la vita dei migranti come moneta di scambio nelle relazioni tra gli stati Europei e di aver anteposto la politica alle responsabilità umanitarie.

Gian Marco Saolini, che in passato ha spiegato in un’intervista il perchè delle sue fake news, non si è fatto sfuggire l’occasione. Venerdì, spacciandosi per tale Giovanni Titori ha registrato un video dove diceva di aver lavorato proprio a bordo dell’Aquarius. Essendo stato licenziato perchè “voleva dire la verità”, Titori ha raccontato a favore di camera ciò che avveniva sulla nave. Roulette, gioco d’azzardo, bar pieni di gente che beveva e mangiava, sempre ben vestita. Una volta postato sui social in poche ore il video ha ricevuto due milioni di visualizzazioni e 90mila condivisioni. Mentre scriviamo questo articolo la cifra sarà già raddoppiata se non triplicata.

L’informazione è in tilt

Gian Marco Saolini dice di aver architettato questa bufala per evidenziare il razzismo degli italiani. Il suo intento, quindi era buono o comunque ironico. Ma quanti italiani avranno capito che si trattava di uno scherzo? Quanti invece saranno ancora convinti che si tratti della verità? Certamente anche adesso che la fake news è stata smascherata molti rimarranno persuasi della sua veridicità. Questo episodio fa riflettere su questa difficile era per l’informazione. Un’epoca dove le notizie corrono veloci e attraversano il mondo in pochi minuti. Ma chi verifica le fonti? Chi si spinge oltre ai titoli? E soprattutto quanto può essere efficace una smentita dopo una divulgazione così rapida e potente?

Saolini ha sempre usato la sua faccia e l’anagramma dello stesso nome per le sue bufale. Eppure spesso ciò che diceva è stato preso per vero. Questo sempre a dimostrazione della tendenza superficiale nel leggere e verificare le news..

Ha detto Saolini:

Ho un piano per combattere le bufale e le fake news, spero che un giorno qualcuno, magari la Boldrini, venga a chiedermi consiglio

Forse di qualche consiglio avremmo tutti bisogno…

Marta Migliardi

 




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