Ad Ashokapuram le carrozze ferroviarie diventato aule scolastiche

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Di Iacopo Melio


La Resilienza è una dote fantastica. Un vero miracolo, alle volte, che avviene spesso in quelle parti di mondo in via di sviluppo, trovando dalle ceneri una forza gentile per il riscatto. E così, anziché adagiarsi nell’arrendevolezza, l’ingegno regala lo slancio necessario per superare anche le difficoltà più disarmanti.

Per questo il buongiorno, stamani, ci arriva dall’India, precisamente dalla scuola elementare Ashokapuram, gestita dal Governo, dove da dietro dei piccoli finestrini si possono sentire risate e voci di allegri bimbi. Sono state proprio le Istituzioni a rendersi conto che il numero degli studenti era in diminuzione, a causa soprattutto della scarsa disponibilità di edifici adeguati per accogliere tutti. Per questo si è scelto di arrivare ad una soluzione efficace e creativa.

La scuola di Ashokapuram è diventata subito famosa per aver trasformato dei vecchi vagoni ferroviari, scassati e arrugginiti, in aule vivaci, colorate e cariche di entusiasmo, posizionandosi tra le prime al mondo ad aver migliorato in modo originale il tasso di accesso all’istruzione e di frequenza dei piccoli alunni. Dopo di questa, infatti, molte altre realtà hanno preso spunto in modo propositivo.

Tutto ha inizio quando, appunto, le Istituzioni si sono accorte che il numero di studenti iscritti si era ridotto drasticamente: si è dunque deciso di collaborare con la compagnia ferroviaria Western Southways per riqualificare due carrozze ritenute ormai inadeguate per il loro tradizionale utilizzo ferroviario. Da qui l’ingegno e un po’ di colore hanno ridato loro una nuova vita!

Ecco che sono state aggiunte scrivanie e banchi, sedie, lavagne e ventilatori, luci e dipinti su tutte le pareti, anche quelle esterne dove si trovano delle comode scalette per accedere all’interno, realizzando una vera e propria aula con tutti i comfort per ogni necessità, rinnovando completamente il look e la funzione iniziale della coppia di vagoni. Ad oggi questa scuola speciale è in grado di accogliere circa sessanta ragazzini, molti dei quali provenienti da famiglie che si trovano in situazioni di disagio economico, al di sotto della soglia di povertà, e che quindi nutrono nello studio forti speranze per un futuro migliore.

La cosa più sorprendente di questa Bella Storia è il fatto che siano bastati soltanto 915 dollari per la ristrutturazione di entrambe le carrozze: un costo assolutamente insignificante se pensiamo al nuovo gruppo di bambini “acquisito”, che oggi può frequentare le lezioni regolarmente, al punto da portare addirittura a nuove richieste di adesione visto l’entusiasmo contagioso che questo spazio così speciale ha messo in circolo.

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