Addio a Marella Agnelli, “Il Cigno” che adorava l’arte

Si è spenta oggi la vedova di Giovanni Agnelli, disegnatrice e fotografa raffinata. Ha progettato meravigliosi giardini, immortalati nei suoi libri

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E’ morta stamattina a Torino, all’età di 92 anni, Marella Agnelli. Era conosciuta da molti come la moglie di Giovanni Agnelli, che aveva sposato nel 1953. Dalla loro unione sono nati Edoardo e Margherita. Quest’ultima le aveva dato otto nipoti, tra i quali John e Lapo Elkann.

Marella Caracciolo di Castagneto, figlia di Filippo Caracciolo Principe di Castagneto e Margaret Clarke, era un’artista poliedrica, innamorata della bellezza in tutte le sue più variopinte manifestazioni. Aveva studiato all’Acadèmie des Beaux-Arts e poi aveva frequentato la prestigiosa Acadèmie Julien di Parigi, fucina di artisti agli inizi del XX secolo. Le sue creazioni hanno dato vita alle collezioni di importanti aziende. Tra queste ricordiamo la serie di disegni per la fabbrica svizzera di tessuti d’arredamento Abraham Zumsteg e le collezioni realizzate per la Marshall Field’s.

Scatti d’arte

L’abitudine a guardare la bellezza e a rappresentarla è sfociata anche nella passione per la fotografia, che l’ha sempre accompagnata nella vita. I suoi esordi  la vedono allieva del fotografo tedesco Erwin Blumenfeld. Ha poi collaborato con importanti riviste come la Condè Nast, per la quale era redattrice e fotografa. Posò lei stessa per importanti fotografi tra cui Richard Avedon, che la soprannominò “Il Cigno” per via del suo collo lungo e sottile.




Giardini d’autore

Meravigliose le foto dei suoi giardini, altra grande passione cui Marella Agnelli ha dedicato diversi libri. Nel 1987 pubblica “Giardini Italiani” che diventa un best-seller. Nel 1998 esce “giardino Segreto”, nel 2007 “Ninfa Ieri e Oggi” e nel 2014 “Ho coltivato il mio giardino” dove l’autrice fa il verso a Voltaire che nel suo Candido o l’ottimismo del 1759 faceva dire al protagonista, esausto dopo una serie di vicissitudini:

“Ciò nonostante bisogna coltivare il nostro giardino”

Il giardino esteriore, quello che di volta in volta Marella Agnelli progettava sapientemente. Ma anche quello più interiore. Il giardino come lo spirito che caratterizza una persona. Anch’esso bisognoso della stessa, meticolosa cura.

L’amore per l’arte è stato il fil rouge della sua vita. Collezionista d’arte, ha ricoperto molte cariche importanti. Tra queste la vicepresidenza del Consiglio di Palazzo Grassi a Venezia. E’ stata anche membro dell’International Council of the Museum of Modern Art di New York.

Daniela Tomellini

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