Addio ad Angelo Conti, Voce Mai Schiava della Banda Bassotti

È morto martedì Angelo “Sigaro” Conti, aveva fondato la Banda Bassotti, una tra le più rappresentative ska band italiane. Su Facebook il saluto del gruppo.

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CIAO “SIGARO”

Si è spento martedì Angelo ‘Sigaro’ Conti, componente e fondatore della Banda Bassotti, storica formazione romana nata negli anni ’80.

“Chi lotta non sarà mai schiavo. Ciao Sigaro”

Questo il saluto che compare su una foto del profilo Facebook del gruppo.

Angelo Conti era un artista fuori dagli schemi, sempre pronto a schierarsi, a lottare per le cose in cui credeva. La musica che amava l’alternava con il lavoro, perché Angelo ‘Sigaro’ Conti, classe 1956, faceva l’operaio, e proprio in cantiere incontra i suoi compagni di avventura che sarebbero diventati gli altri componenti del gruppo: Giampaolo ‘Picchio’Picchiami e David Cacchione.

GLI ESORDI

Inizialmente erano un gruppo di ragazzi organizzati che promuovevano iniziative di solidarietà, sempre a favore di popoli oppressi, come quello palestinese. Poi, nel 1987, l’idea di formare un gruppo musicale che desse voce al loro impegno. Sarà tra le più rappresentative band di ska punk italiane. La Banda Bassotti diventa in breve tempo molto famosa a Roma e non solo.

SEMPRE IN PRIMA FILA

Tutta la loro produzione inneggia alle lotte sociali e si oppone con determinazione a ogni regime. I musicisti operai sono con i ribelli di Kiev durante la guerra in Ucraina e la loro musica fa da colonna sonora alle lotte delle popolazioni dell’America centrale. Ma sono stati sempre presenti ovviamente anche nella loro terra, come ai funerali di un esponente dei servizi sociali ucciso dai neofascisti, al G8 di Genova del 2001 e in tutte quelle occasioni in cui la sinistra più estrema aveva bisogno di far sentire la sua voce. Forte e chiara.

UN GRUPPO DI MANOVALI

Nel frattempo i componenti dell’ormai famosa Banda Bassotti continuano il loro lavoro di operai. E forse proprio questa loro condizione di lavoratori rende le loro canzoni così autentiche. ‘Siamo guerriglia’, dichiarano senza mezzi termini nell’omonima canzone. L’hanno dimostrato, “sempre liberi e mai domati”, fino alla fine.

 

DANIELA TOMELLINI

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