Adidas ce l’ha fatta: vendute 1 milione di sneaker fatte con rifiuti oceanici

La collaborazione con Parley for the Oceans ha dato i suoi frutti.

Quella che era nata come un’edizione limitata è divenuta un successo a livello mondiale.

Credits: Luc Descheemaeker.
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Oggi è la Giornata Mondiale dell’Acqua e quale occasione migliore per riflettere sulla salute dell’acqua e dei mari? Secondo alcuni studi, entro il 2050 ci saranno più rifiuti che pesci negli oceani. Come previsione è abbastanza catastrofica e bisogna fare qualcosa per rallentare l’inquinamento dei mari. Qualcuno si sta già mobilitando in questa direzione e ieri è stato annunciato un importante risultato.




Adidas X Parley for the Oceans

A novembre del 2016, la nota azienda di abbigliamento sportivo Adidas aveva lanciato un progetto in collaborazione con Parley for the Oceans, associazione ambientalista che si preoccupa dell’inquinamento degli oceani. Tale progetto prevedeva la produzione di scarpe realizzate con rifiuti raccolti dagli oceani. Inizialmente ne erano state create 7000 paia, ma l’obiettivo era quello di ampliare la quantità di calzature prodotte.

“Ne produrremo un milione nel 2017. Ciò a cui miriamo è l’eliminazione della plastica vergine dal nostro processo di produzione e distribuzione”.

Le scarpe in questione vengono realizzate con il 95% di plastica riciclata, presa nelle acque attorno alle Maldive, e per il restante 5% con altri materiali riciclati. Solo per la tomaia di ogni paio di scarpe sono necessarie 11 bottiglie di plastica: le sneaker sono state chiamate “UltraBOOST Uncaged Parley”, il loro design è stato studiato appositamente per questo specifico modello, ogni paio costa circa 220 dollari e sono acquistabili sia nello store online sia nei negozi.




“Nessuno salva gli oceani da solo. Ognuno di noi può avere un ruolo nella risoluzione del problema. È compito delle industrie creative reinventare i materiali, i prodotti, i modelli di business. Il consumatore può aumentare la domanda in linea con il cambiamento”.

Con queste parole, Cyrill Gutsch, fondatore di Parley for the Oceans, aveva spiegato l’intenzione del progetto.

Avevano pianificato di venderne un milione e ci sono riusciti, quella che era nata come un’edizione limitata si è poi espansa ed ha riscosso molto successo sia nelle vendite che nel gradimento dell’iniziativa a favore dell’ambiente e della salvaguardia degli oceani.

Attualmente ci sono tre modelli di queste sneaker ecologiche: UltraBOOST, UltraBOOST X e UltraBOOST Uncaged; i cui colori non sono affatto casuali; blu come gli oceani e bianco come la bandiera bianca della pace, simbolo della fine dell’inquinamento degli oceani.




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La tutela degli oceani e dell’acqua passa anche da iniziative come questa: una produzione ecosostenibile è possibile e necessaria per non ridursi a mangiare e bere plastica nei prossimi decenni.

Carmen Morello

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