Le mani sull’agricoltura biologica

Il testo di legge approda in Senato, ma la strada è lunga

Metodo Biologico e metodo Biodinamico: la lunga strada dei distretti agro-biologici, della lotta al falso e dell’agricoltura convenzionale non ha mai fine.

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Le mani sul Biologico

Il testo è appena arrivato al Senato “Disposizioni per lo sviluppo e la competitività della produzione agricola e agroalimentare con metodo biologico”, e “Norme in materia di produzione biologica “ dovuto alla crescente richiesta di prodotti sani e certificati in Italia, il tutto è stato fatto “per lo sviluppo di produzioni di qualità, rispettose dell’ambiente e delle risorse naturali”.

Le disposizioni hanno avuto una gestazione lunghissima, non accontentano quasi nessuno, ma integrano, con la ricezione del testo originale della Commissione Europea del 2007, la prima legge del 2011  dove si stabilivano quasi unicamente gli enti di certificazione e controllo del Ministero.

Il testo è in aula dal 2013, forse vedrà la luce a Marzo 2019. Il M5S promette modifiche.  Quindi forse se ne riparla fra un anno, ma cosa dice il testo licenziato dalla Camera? Perché non tutti sono d’accordo?

Cosa si intende per Agricoltura Biologica

Biologico è un sistema di coltura e allevamento, che tiene conto di indicazioni e sistemi con basso impatto ambientale. Non è un sistema Naturale, ma è un sistema controllato e certificato da aziende aderenti all’AIAB.
Possiamo suddividere i metodi di Agricoltura in:
Convenzionale (cioè industriale): cultura intensiva, fitofarmaci, OGM, pesticidi, semenze modificate, etc.
Biologico: con trattamenti a basso o nullo impatto ambientale e certificazioni adeguate.

Naturale: senza nessun tipo di trattamento eccetto metodi arcaici: acqua ramata, compost sterco e similari.
Biodinamico: una pratica tra biologico e naturale con l’aggiunta di riti esoterici e un po’ d’astrologia. Consiste nel metodo che si rifà alle pratiche ideate da Rudolf Steiner e portate avanti dalla multinazionale Demeter, che ne chiede la certificazione.  Applicano un calendario lunare  e alcuni  “preparati” , tra cui il corno e le polpette di stabbio.

Organico: il metodo di coltivazione biologico degli Stati Uniti.

 

La normativa in discussione

Il primo, fondamentale, aspetto della normativa, riconosce l’Agricoltura Biologica come “attività di interesse nazionale”, in quanto attività “economica” basata: sulla qualità dei prodotti, sulla sicurezza alimentare, sul benessere degli animali e sulla riduzione delle emissioni inquinanti.

Inoltra, la norma fornisce gli strumenti finanziari per il sostegno della ricerca, per la realizzazione di campagne di informazione e di comunicazione istituzionale, nonché per incentivare l’impiego di prodotti ottenuti negli enti pubblici e delle istituzioni.
E prevede che il Ministero delle Politiche Agricole e Forestali adotti un Piano d’azione nazionale per l’agricoltura biologica, con gli obiettivi di: favorire la conversione al metodo biologico delle imprese agricole e agroalimentari; rafforzare l’organizzazione della filiera con particolare attenzione al ruolo delle piccole aziende agricole ed infine incentivare il consumo dei prodotti biologici attraverso iniziative di informazione, formazione ed educazione al consumo, migliorare il sistema di controllo e di certificazione a garanzia della qualità dei prodotti biologici”.

C’è anche un dettaglio strambo che piace tanto ai ‘Complottisti’ di Facebook :  la comparazione tra agricoltura biologica e biodinamica; si legge infatti nella relazione alla legge: “il metodo di agricoltura biodinamica, che prevede l’uso di preparati biodinamici, applicato nel rispetto delle disposizioni del regolamento (CE) n. 834/2007 del Consiglio del 28 giugno 2007,  è equiparato al metodo di agricoltura biologica”. Il che però è un Falso. 

Se aveste la voglia di leggere il regolamento, si parla solo di “preparati”, e quasi nessun Stato Membro della UE ha intenzione di pagare la “Demeter” per il Biodinamico.  Il regolamento sul Biologico della Commissione è stato  approvato nel 2017 ed è in discussione perché  tollera un maggiore quantitativo di sostanze chimiche presumibilmente nocive,  superiori a quelle tollerate nel Biologico (e anche nel convenzionale)  in Italia.  A mero  titolo di esempio, basti  il caso delle contaminazioni da Fipronil dell’estate scorsa.

La Biodinamica è un marchio registrato dalla Demeter International, non è una certificazione

Vero che anche il certificato biologico è a pagamento. Se si desidera certificarsi bisogna attenersi ad un ente certificatore, acquistare prodotti da essi conferiti.
Sarebbe preferibile il sistema naturale-arcaico, ma dovendo accedere a fondi pubblici è meglio che sia attraverso un metodo scientifico approvato.

Cosa saranno i “distretti biologici”:  

Aree geografiche, dove tutto è interamente concepito come un Bio-distretto. Applicato già nel parco del Cilento dal 2009 da AIAB (Associazione Italiana Agricoltura Biologica), ha avuto un discreto successo. Si tratta di territori non contaminati da Ogm e con poche attività industriali, che ora la legge definisce come “sistemi produttivi locali, a vocazione agricola” e nei quali sono presenti: la coltivazione, l’allevamento, la trasformazione e la preparazione alimentare e agro-industriale di prodotti biologici. Le produzioni e le metodologie colturali, d’allevamento e di trasformazione si rifanno alle usanze ancestrali tipiche locali.

Gli strumenti economici

Viene istituito un fondo “finalizzato al finanziamento di programmi per lo sviluppo dell’agricoltura biologica”. Un sostegno alla ricerca tecnologica e applicata nel settore della produzione agricola e la stipulazione di contratti di rete tra le imprese della filiera biologica, al fine di “favorire l’aggregazione imprenditoriale e l’integrazione tra le diverse fasi della filiera dei prodotti biologici”.

La libertà di “coltivare secondo tradizione”

Risolta anche una controversia importante: l’articolo 14, quello relativo alle semenze.
Il testo indica che “gli agricoltori che producono le varietà di sementi biologiche iscritte nel registro nazionale delle varietà da conservazione, nei luoghi dove tali varietà hanno evoluto le loro proprietà caratteristiche, hanno riconosciuto il diritto alla vendita diretta e il diritto al libero scambio”, (cosa che ad esempio è vietata negli Stati Uniti e in altri paesi per i brevetti detenuti dalle multinazionali come Monsanto, Bayer e simili). Il concetto è quello che si possono produrre semenze in proprio, questo rende il contadino indipendente e aumenta la biodiversità naturale.

La nuova normativa nasce anche per tutelare il settore dai Falsi

Sarà possibile un maggiore controllo.  Ad oggi, visti gli alti costi di conversione dei terreni, i fondi comunitari che agevolano l’abbandono dei cultivar a favore dello scambio con Paesi terzi in area B, la scarsa remunerazione dei produttori a favore della G.D.O., il mercato dei falsi biologici ha avuto gioco facile.

L’ultim caso risale al 16 novembre scorso a carico della TOP Agri di Roverchiara Verona: mischiava prodotti di importazione convenzionali ad altri con basso contenuto di fitofarmaci, falsificando le certificazioni, per ingannare le ispezioni dei NAS. Una truffa da 3 milioni di euro annui.

Non ci rimane che vedere come andrà a finire in Senato.

Daniele de Sanctis

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