Ai Pioppi, il parco giochi di altri tempi tutto costruito a mano

Fonte: nonsprecare.it
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Si chiama Ai Pioppi, ed è un’ osteria in provincia di Treviso che ha la particolarità di avere un parco giochi con giostre senza elettricità, tutte costruite a mano da Bruno Ferrin, il proprietario.

Ai Pioppi, è un’osteria nata da un’idea del signor Bruno Ferrin che insieme alla moglie Marisa, acquista un pezzetto di bosco a Nervesa della Battaglia, in provincia di Treviso. Qui, il signor Bruno  vi sistema qualche tavolo e comincia ad arrostire qualche salsiccia nel lontano 1969. L’osteria ha subito un immediato successo attirando numerosi visitatori, che ammaliati dalla bellezza del bosco, si fermano qualche ora a gustare le specialità locali all’ombra dei Pioppi.

Ma la particolarità di questo posto è il suo parco giochi. Un parco giochi diverso dal solito, perchè le sue giostre sono in ferro e legno e sono interamente costruite a mano dal signor Bruno, che con grande passione racconta come sia nata questa idea straordinaria.

A seguito della mancanza di aiuto da parte di un fabbro locale per saldare del ferro, di cui il signor Bruno aveva bisogno, decide di arrangiarsi da solo e imparare a saldare. Dopo i primi tentativi maldestri, il signor Bruno si appassiona all’arte del costruire e partorisce con l’entusiasmo di un bambino, l’idea di creare delle giostre tutte da solo. Così nasce il parco giochi Ai Pioppi.

Il signor Bruno crea così numerose attrazioni: dallo scivolo, alle catenelle, dalla ruota, al tappetto elastico e numerose altre che si sono arricchite negli anni, fino a raggiungere il numero di 40 giostre. La particolarità di queste giostre é che non hanno l’elettricità ma si attivano grazie all’energia cinetica del corpo. Tutte le giostre sono sicure, perchè sono state verificate da uno staff di tecnici, e inoltre sono continuamente sottoposte a manutenzione e inoltre sono completamente gratuite.

L’idea risulta vincente perchè il parco giochi unito all’osteria attira numerosi visitatori tutto l’anno, sia grandi che piccini, che a discapito delle moderne tecnologie, sembrano apprezzare e non poco, queste giostrine fuori dal tempo.

Oggi, il signor Bruno ha ancora quell’entusiasmo che aveva nel 1969 e continua a creare con le sue mani, questi piccoli pezzi di felicità per grandi e piccini. L’osteria, con la semplicità dei suoi piatti e il suo ambiente accogliente, immerso nella natura, piace ai visitatori che nei week-end invernali e tutti i giorni in estate, si recano in massa Ai Pioppi.

Oggi, il signor Bruno ha lasciato l’eredità di questo splendido posto alle sue figlie, che hanno aperto anche un ristorante al di sopra dell’osteria, ma che mantiene sempre e comunque un’atmosfera familiare, ma continua a creare perchè è ancora viva la passione nel suo cuore. Quella passione che lo spinse, insieme all’amore per la sua signora, a mettere insieme qualche tavolo e creare dal nulla un ritrovo per chiunque volesse staccare la spina e immergersi nella pace e tranquillità di quel boschetto, con i pioppi a fare da cornice.

L’eco di questo luogo ha raggiunto i confini internazionali, tanto che numerosi visitatori da tutto il mondo raggiungono i Pioppi e persino il The Guardian, ha inserito il luogo nella lista delle dieci attrazioni autocostruite più bizzarre al mondo.

Un sasso che cade, un ramo che si piega, il movimento della natura ripreso nel movimento del gioco: la metafora, che il signor Bruno Ferrin ha voluto trasformare in realtà e meno male.

Laura Maiellaro

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