• Contatti
  • Cookie Privacy Policy
martedì, 8 Settembre 2026
Ultima Voce
  • Home
  • Archivio
  • Segnalazioni
  • Contatti
  • Home
  • Archivio
  • Segnalazioni
  • Contatti
Nessun risultato trovato
Guarda tutti i risultati
Ultima Voce
Nessun risultato trovato
Guarda tutti i risultati
Home Attualità

Alberto Paolini: 42 anni di prigionia senza alcun motivo

di admin
25 Apr 2017
in Attualità
Tempo di letturaMin Lettura
A A
0
Share on FacebookShare on Twitter

Dalla parte di chi lotta per essere riconosciuto,
dell’essere umano e dei suoi diritti.
Contribuisci a preservare la libera informazione.

logo paypal

Alberto Paolini (classe 1933) aveva solo le sue tasche nei 42 anni passati in manicomio. L’unica “consolazione” è stata scrivere le sue memorie su piccoli frammenti di carta.



 L’infanzia rubata

Alberto Paolini divenne orfano all’età di 11 anni. L’istituto dove andò a vivere (gestito dalle suore) non permise al povero ragazzo una convivenza tranquilla. Le “sorelle” erano severe fino all’inverosimile e i bulli l’avevano preso di mira. Quando Alberto, venne adottato da una ricca signora svizzera, pensò, che la “fortuna” gli avesse teso “una mano“. Purtroppo, Il piccolo non poteva mai immaginare, che il vero incubo, doveva ancora cominciare. Le aspettative troppo alte nei confronti del povero orfano hanno spinto la donna a prendere misure molto particolari. Accusato di non essere abbastanza vivace, il giovane, venne portato da medici e psichiatri per poi arrivare nel 1948, al manicomio Santa Maria della “Pietà“. Qui sarebbe dovuto rimanere solamente 15 giorni, ma, per cause sconosciute è stato trattenuto per ben 42 anni. Quello che fa rabbrividire è il fatto che ad Alberto Paolini, non è stato mai diagnosticato nulla.



La “pietà” dell’istituto Santa Maria

Alberto racconta con estrema lucidità la sua prima fase della permanenza nel complesso psichiatrico. L’orrore dell‘elettroshock-terapia e i risvegli strazianti sono ancora ben impressi nella sua mente.

RELATED STORIES

validità illimitata

Documento d’identità, validità illimitata per i cittadini over 70 da oggi

30 Luglio 2026
minimo storico delle nascite nascite in meno

Minimo storico delle nascite nel 2025, solo 355mila nuovi nati

29 Luglio 2026

Il risveglio dal coma era sempre una cosa molto penosa.Rimanevo a lungo stordito e in uno stato di profonda prostrazione. Mi sentivo ferito dentro, nell’intimo sentivo come se qualcuno avesse violentato la mia anima, avesse voluto introdursi in un posto che apparteneva solo a me per devastarlo. E io non potevo fare nulla per sottrarmi da questa situazione! Dopo alcune ore di grande stordimento, e di difficoltà a tenermi in piedi, nel pomeriggio mi riprendevo. Tuttavia, mi stavo accorgendo che, anche nei giorni successivi un qualche cambiamento si stava verificando in me. Ero caduto in uno stato di apatia e di depressione e non avevo più voglia di niente e stavo perdendo ogni interesse. Avevo una sensazione di disorientamento permanente. Stavo anche perdendo la memoria, e facevo fatica, io che avevo sempre avuto grande facilità a ricordare tutto, a ripercorrere quanto mi era accaduto nel passato. Era, questa, una sensazione assai penosa”.

Il trasferimento al padiglione XX e la passione per la scrittura

Nel 1962; dopo gli innumerevoli attriti tra il professor De Santis(il medico che da tempo seguiva Alberto) e gli psichiatri del manicomio; Alberto venne fatto trasferire nel padiglione XX. Senza dubbio è stato il momento migliore di tutta la sua permanenza. Qui, ha potuto vivere più serenamente. Attraverso il suo amore per la scrittura, Alberto Paolini ha iniziato a scrivere le sue memorie attraverso piccoli fogli di carta che custodiva con molta caparbietà.



Marchiato per sempre

Alberto esce ufficialmente dal manicomio nel 1990; dopo 42 anni di prigionia finalmente è libero; ciononostante, la sua lunghissima esperienza, ha lasciato dei segni che non potranno mai essere cancellati. Fino a quel momento non aveva mai avuto alcun tipo di relazione con il mondo esterno. La nuova vita nella casa famiglia (insieme ad altri ex pazienti) è stata più dura del previsto. D’ora in poi doveva: provvedere a se stesso, trovarsi un lavoro, pulire casa e cucinare( tutte cose che non aveva mai fatto).

Avevo solo le mie tasche: il libro autobiografico di Alberto Paolini

Pubblicato dalla Mondadori il 18 marzo del 2016. Il libro, composto da 144 pagine testimonia la sua lunghissima vita trascorsa presso il manicomio Santa Maria. Il motivo della scelta del titolo è abbastanza chiaro spiega Paolini

A partire dal 1962  ho cominciato a scrivere un diario, però non avevo modo di conservare le cose che scrivevo se non tenendole in tasca e così scrivevo in piccolo e il più conciso possibile, in modo che lo scritto non occupasse molto spazio nelle tasche. Questo accadeva perché io ho avuto sempre problemi per sistemare le cose, non sapevo dove metterle. Non è che al Santa Maria avevamo un armadio. Negli ultimi tempi avevano distribuito degli armadietti, dei comodini più che altro, però servivano a metterci i vestiti, le scarpe; io ci mettevo anche altre cose, però questi comodini non si potevano chiudere e quindi era facile che qualcuno andasse a rovistarci. Perciò, restavano solo le tasche.

Spero che la sua storia venga presa in considerazione da molte più persone. La sua testimonianza non deve rimanere nel dimenticatoio.

 

MARCO GALLETTI

 

.

 

 

Tags: Alberto PaoliniAvevo solo le mie taschemanicomioMondadori
CondividiTweetInviaCondividi

Iscriviti alla nostra newsletter

Può interessarti anche questo

validità illimitata
Attualità

Documento d’identità, validità illimitata per i cittadini over 70 da oggi

30 Luglio 2026

Una misura che punta alla semplificazione amministrativa Dal 30 luglio entra in vigore una significativa...

minimo storico delle nascite nascite in meno
Attualità

Minimo storico delle nascite nel 2025, solo 355mila nuovi nati

29 Luglio 2026

Un Paese che continua a perdere nascite L'Italia si trova di fronte al costante calo...

estendere il divieto di fumo sigaretta elettronica fumo tabagismo
Attualità

Estendere il divieto di fumo negli spazi pubblici, Spagna

23 Luglio 2026

La Spagna si prepara a imprimere una svolta significativa alle proprie politiche di contrasto al...

divieto di accesso ai social war feed twitter
Attualità

Divieto di accesso ai social per gli under 15, Francia

22 Luglio 2026

La Francia compie un passo introducendo una delle normative più rigorose mai adottate per regolamentare...

Prossimo articolo
Venezuela

Venezuela: il potere comunista non pensa al bene comune

Nessun risultato trovato
Guarda tutti i risultati

Guest Authors

Giulio Cavalli |Giovanna Mulas | Sabina Guzzanti |Susanna Schimperna | Francesca de Carolis| Luigi Colbax | Alessandro Ghebreigziabiher| Oliviero Beha|Bruno Ballardini Rosanna Marani| Barbara Benedettelli | Carlo Barbieri | Roberto Allegri| Pino Aprile|Otello Marcacci| Carlo Nesti|Carlo Negri| Massimiliano Santarossa| Livio Sgarbi|Alessandro N. Pellizzari |Clara Campi| Marilù S. Manzini| Erika Leonardi|Dario Arkel| Maurizio Martucci| Paolo Brogi| Ettore Ferrini|Adriano Ercolani|Paolo Becchi|Alessia Tarquinio| Selvaggia Lucarelli| Fabrizio Caramagna | Iacopo Melio |

logo paypal

Ultima Voce Best Topics

ambiente arte attualità bambini Calcio Cina Cinema coronavirus Covid-19 cultura diritti umani donald trump Donne economia Europa film Francia guerra Israele Italia Lavoro Libri Matteo Salvini migranti Milano musica nshr Onu Palestina politica razzismo Ricerca roma Russia salute Salvini Scienza Scuola società stati uniti storia Trump unione europea Usa Violenza

FAQ E CONSIGLI UTILI

Guide & Tips 

Contatta La Redazione

Scrivi a :
– info@ultimavoce.it
– collaborazioni@ultimavoce.it
– advertising@ultimavoce.it
– candidature@ultimavoce.it

Read More…
fandangolibri1.png
chiarelettere11.png
WhatsApp-Image-2023-01-17-at-09.39.24-e16739484187331.jpeg
LOGO-FFF1.png
luis1.png
Logo_24ore1.png
moton1.png
UNITO1.png

Le foto presenti su ultimavoce.it sono state in larga parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione – indirizzo e-mail info@ultimavoce.it, che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate.

Testata Giornalistica registrata presso il Tribunale di Brescia n° 8/2021 del 15/03/2021. Direttore Responsabile: Gianluca Lucini / Direttore Editoriale: Andrea Umbrello

  • Home
  • Contatti
  • Privacy Cookie Policy
  • Guide Utili

© 2020 - Ultima Voce. All Rights Reserved

Nessun risultato trovato
Guarda tutti i risultati
  • Home
  • Archivio
  • Segnalazioni
  • Contatti
  • Cookie Privacy Policy

© 2020 – Ultima Voce. All Rights Reserved.