“Alburni in Musica 2016”: artisti internazionali e scenario mozzafiato

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Il forte richiamo delle radici è la spinta profonda da cui nasce questa serata di musica, fortemente voluta e organizzata da un musicista, compositore e produttore: Matteo Saggese. Originario di Sicignano Degli Alburni (Sa), in giro per il mondo per lavoro, ha sempre sentito il fortissimo legame con la sua terra, tornandoci ogni qualvolta fosse possibile.

“Alburni in Musica”, un omaggio ad un territorio ospitale, ricco di risorse, e dall’incommensurabile patrimonio paesaggistico e naturale. Qui, in uno studio di registrazione “fatto in casa”, i Loco Ironico, duo formato da Matteo Saggese e Joe Cang, una grande voce del panorama musicale britannico, hanno inciso il loro primo album: “Carpe Afternoon”, un disco arrivato come coronamento di 25 anni di carriera ed amicizia.

Ed è proprio l’amicizia ad aver reso possibile questo evento. Matteo Saggese, grazie anche alla partecipazione collaborativa e concreta di amici sicignanesi che non hanno mai smesso di sostenerlo e seguirlo, è tornato nella sua terra per celebrarla, deliziando con le nuove sonorità de i Loco Ironico i luoghi da sempre conosciuti e ha portato con sé altri amici, artisti internazionali, compagni di tante avventure nel mondo della musica.

Ad aprire il concerto-evento, tenutosi Giovedì 21 Luglio a Sicignano Degli Alburni, ameno paese in provincia di Salerno, I Briganti e I Bottari degli Alburni, un’eccellenza nel panorama musicale locale, vero e proprio fiore all’occhiello del territorio. Un gruppo di musica etnico-popolare che fonde tradizione e innovazione, riscuotendo ovunque enormi successi di pubblico e di critica. Con il suono delle tammorre e il ritmo delle botti, gli spettatori sono stati subito trascinati in una magica atmosfera.

A seguire l’incantevole chitarra di Mauro di Domenico, talentuoso musicista, compositore e arrangiatore italiano che ha ammutolito la folla presentando il brano che Ennio Morricone, celeberrimo premio Oscar nostrano, ha composto per lui. Musica d’autore, quella del brivido e del silenzio.

È stata poi la volta di un artista eclettico, dalle mille risorse. Dal teatro al cinema, passando per la vittoria sul palco di Sanremo: Peppe Servillo, istrione partenopeo, che ha coinvolto tutti i presenti con lo spettacolo di “Italian Portraits”, la magistrale rivisitazione dei grandi classici della musica italiana.

Al cospetto di un pubblico già molto carico si sono poi presentati i Loco Ironico, con i loro brani dal sound fresco e travolgente. È risultato impossibile resistere alla sapiente costruzione di questo ritmo e dopo qualche timido approccio, la folla ha dimenticato le sedie e ha cominciato a ballare, lasciandosi trascinare dalla musica.

L’ospite indubbiamente più atteso è stato Phil Manzanera, autore, produttore e musicista dalla celeberrima carriera con i Roxy Music, Brian Eno, Pink Floyd e tanti altri. Un artista che non ha avuto bisogno di presentazioni. A parlare per lui la sua chitarra, che ha letteralmente fatto impazzire gli spettatori già in evidente visibilio. Il famosissimo riff di “No church in the wild” è risuonato tra le imponenti cime degli Alburni, sancendo il perfetto connubio tra Storia e Musica. Una versione corale di “Heroes” di David Bowie è stata la ciliegina sulla torta di questo incredibile momento all’insegna del rock.

Nel gran finale ai già citati artisti e agli altri musicisti presenti, come il batterista Danny Cummings che ha collaborato con i Dire Straits, Paul McCartney e George Michael, si sono aggiunti graditissimi ospiti a sorpresa: il chitarrista Antonio Onorato e Massimo de Diviitis, voce dei Neri per caso.

La serata si è chiusa sulle note di “Terra mia” di Pino Daniele, il brano che più di ogni altro sembra aver racchiuso il senso di questo evento: il forte richiamo delle Radici unito alla grande passione per la Musica. L’incanto di godere dell’esibizione di artisti internazionali in uno scenario mozzafiato, nel cuore del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni.

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