Alfa Romeo Sauber F1 Team: l’eredità dei primi campioni mondiali

La storia dei primi vincitori in F1

Sergio Marchionne annuncia lo storico accordo fra Sauber e Alfa Romeo, che riporterà quest’ultima di nuovo in F1. Scopriamo insieme la storia della casa automobilistica italiana

Fonte: LaPatilla.com
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2 dicembre 2017, Museo Storico dell’Alfa Romeo di Arese. Sergio Marchionne annuncia l’accordo fra Alfa Romeo e la scuderia svizzera Sauber: una decisione che riporterà l’azienda automobilistica italiana in F1 nel 2018. Un ritorno che restituisce al Campionato Mondiale di Formula 1 gli storici primi vincitori della competizione.




L’Alfa Romeo Sauber F1 Team, che monterà i propulsori forniti dalla Ferrari, ha già nominato i tre piloti per la prossima annata. Marcus Ericsson, ventisettenne svedese già legato alla Sauber dal 2015, è stato confermato. Insieme a lui ci sarà il ventenne monegasco Charles Leclerc, campione in carica della Formula 2 e membro della Ferrari Driver Academy, oltre al terzo pilota Antonio Giovinazzi (1993).

Alfa Romeo: scuderia e fornitrice

Il campionato mondiale di Formula 1, nato nel 1950, vede l’Alfa Romeo conquistare il titolo nelle due edizioni inaugurali.

Nella prima annata trionfa l’italiano Giuseppe ‘Nino’ Farina, forte di tre primi posti e di una seconda posizione. Il suo compagno di scuderia, l’argentino Juan Manuel Fangio, ottiene l’argento nel 1950 per poi trionfare nel 1951: si tratta del primo titolo mondiale, a cui ne seguiranno altri quattro con scuderie diverse da quella italiana.




L’attività nelle corse si interrompe però già nel 1952. Nel decennio successivo, l’Alfa Romeo inizia a dedicarsi alla fornitura di motori per le altre scuderie: un’attività che aumenta progressivamente negli anni ’70. Dopo un’iniziale collaborazione con McLaren fra 1970 e 1971, a beneficiare dell’apporto dell’azienda italiana è la scuderia Brabham. La cooperazione con il team ai tempi di Bernie Ecclestone, di durata triennale (1976-1979), prelude al ritorno alle corse di Alfa Romeo.




Nel Gran Premio di Belgio del 13 maggio 1979, Bruno Giacomelli raccoglie il 14° posto: è la prima gara del nuovo corso di Alfa Romeo. Un percorso che però non regala altri trofei alla casa automobilistica, che nel 1985 opta per il ritiro dalle corse. Nel frattempo non era cessata l’attività quale fornitrice di motori: l’accordo con la scuderia Osella si mantiene dal 1983 al 1988, data che segna (fino a oggi) la fine della storia di Alfa Romeo in F1.

Una storia che trent’anni dopo riprenderà.

Francesco Gabriele De Vivo

2 Comments
  1. Luigi says

    Ottimo articolo

  2. ALESSANDRO GALLINA says

    W l’alfa!!!!!!Finalmente!

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