Ambra Angiolini e il “marchio” Boncompagni

Di Marilù Manzini


A 15 anni aveva i capelli lunghi lisci e cantava “Please don’t go” , era il 1992. L’anno successivo, a 16 anni, le tagliano i capelli, le fanno la permanente e diventa il sogno erotico degli uomini di mezza età italiani, compreso Vasco Rossi che le dedica una canzone “Delusa”.  Stiamo parlando di Ambra. La ragazzina che tutte le ragazzine sognavano di essere, che tutte le mamme non avrebbero voluto come fidanzata del figlio, e che tutti i papà avrebbero chiuso in casa a doppia mandata. Ballava, canticchiava e presentava il fortunatissimo programma di Gianni Boncompagni “Non è la Rai” dove Lolite per lo più minorenni non facevano niente di particolare se non ammiccare alle telecamere . Lo presentava con un auricolare, e tutti la demonizzarono per questo, dicendo che fosse il robottino di Boncompagni, che lui le suggerisse ogni virgola da dire, ma non era così. Boncompagni anzi era un disturbatore .




Ambra il lavoro sporco lo faceva tutto da sola. Era brava, anzi, bravissima per la giovane età. Una macchina da guerra. Ironica, vivace, provocatoria. Il tutto con un’ingenuità disarmante che solo la spensieratezza della giovinezza ti può regalare. Oggi Ambra compie 40 anni. Ne è passato di tempo. E in questo tempo è come se avesse vissuto almeno 5 vite. Una nel programma di Boncompagni, una come cantante di grande successo, una alla radio, una a teatro e ora come affermata attrice cinematografica.  Nel 2007 vince il David di Donatello per “Saturno Contro” di Ozpetek, lo stesso anno vince  il Globo d’oro e il Ciak d’oro come rivelazione dell’anno. Provateci voi a cantare “T’appartengo e io ci tengo e se prometto poi mantengo…”a sedici anni e poi vincere a trent’anni  un David di Donatello. Ambra è anche un’icona gay avendo condotto nella metà degli anni novanta due  Gay Pride. Ambra che è passata da una taglia 38 a problemi di bulimia ingrassando molto e poi con grande forza di volontà è riuscita a ritrovare la sua forma ideale in una 40 e a diventare anche icona di stile e donna immagine della casa di moda  Aniyeby. Una donna di grande carattere. Che è riuscita anche a far innamorare di sé il cantante Francesco Renga a cui si è legata negli anni duemila e da cui ha avuto due figli, per poi lasciarlo nel 2015, forse stanca dei continui tradimenti di lui. Oggi Ambra è tra la giuria di Amici di Maria De Filippi, sempre piena della sua travolgente ironia e della sua spiccata intelligenza e personalità.

Ambra è la più famosa delle donne scelte negli anni per i suoi programmi da Gianni Boncompagni. Boncompagni che se n’è andato il giorno di Pasqua di quest’anno, un’uscita di scena bizzarra e  trionfale per un ateo come lui. Nel 1985 lanciò la carriera televisiva di Enrica Bonaccorti. Dal 1987 al 1990 curò l’ideazione e la realizzazione di Domenica In dove sdoganò Edwige Fenech e Marisa Laurito, che grazie a lui consolidò la sua fama televisiva. Nel 1995  realizzò anche Primadonna con Eva Robin’s. Dalla fucina di Non è la RAI furono moltissime le personalità del mondo dello spettacolo che ebbero il loro debutto e che in seguito si distinsero in vari campi dello spettacolo: da Claudia Gerini fidanzata dello stesso Boncompagni, a Laura Freddi, da Sabrina Impacciatore a Nicole Grimaudo, da Antonella Elia a Miriana Trevisan. Nel 1997/98 realizzò Macao con Alba Parietti. Nel 1998 realizza il programma di prima serata Crociera condotto da Nancy Brilli. Nell’estate 2003 ha curato la trasmissione  Telefonate al buio condotta da Mara Venier. Nel 2008 è tornato a lavorare come autore per Raffaella Carrà nella nuova edizione di Carràmba che fortuna. Tutte queste donne, le sue donne, hanno un minimo comune denominatore: sono determinate. Ambra è stato l’esempio più eclatante di come ci si può reinventare e avere successo nella vita, ma anche tutte le altre donne di Boncompagni sono delle combattenti, con forti personalità e carattere da vendere. Boncompagni se ne è andato ma le sue donne restano a testimoniare  il pigmalione e il genio inventore di personaggi che è stato, e come nel miglior programma televisivo : lo spettacolo deve continuare. 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *