Anacapri: Festival del paesaggio 2017

Una lunga estate caprese, ricca di eventi. Quest’anno ricorda il centenario dell’arrivo a Capri di Fortunato Depero (1917 – 2017)

Fortunato Depero, Bagnanti,1918.
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L’isola di Capri come luogo di produzione artistica e come osservatorio privilegiato per una riflessione ad ampio raggio sul paesaggio contemporaneo. Sulla sua interpretazione, sulle possibili diverse letture del paesaggio (naturali e culturali) che ci circondano, che abitiamo e che siamo chiamati a progettare.





Anacapri – Parte la seconda edizione del Festival del Paesaggio si svolge nella fantastica Anacapri, prevede un fitto calendario di eventi dal 15 luglio al 30 settembre. L’evento propone un particolare programma espositivo, contraddistinto da installazioni site-specific, perfettamente integrate con il paesaggio. Due settimane di workshop, mostre e incontri.

Il Festival punta sulla produzione culturale come strumento d’indagine territoriale. Nel contesto idilliaco come quello dell’isola di Tiberio le domande di architetti e designer propongono letture originali su come abitare il paesaggio. Nel corso di questi tre mesi, l’isola ospiterà residenze d’artista e workshop per gli studenti dell’isola. Tante installazioni d’arte realizzate site-specific per dialogare con il paesaggio naturale e urbano caprese. Una programmazione ricca di mostre ed eventi per proseguire nella direzione volta a riaffermare l’isola di Capri.

Quest’anno, il Festival del Paesaggio ad Anacapri, si lega alla figura del grande artista futurista Fortunato Depero. L’ispirazione nasce dal centenario del soggiorno di Depero a Capri. L’artista gettò le basi per una nuova visione dell’isola di Capri, capace di racchiudere in sé il proprio immaginario mediterraneo con la sinteticità modernista. La mostra 1917-2017. Depero/Mendini, espone per la prima volta una selezione inedita di documenti e immagini d’epoca che raccontano i mesi vissuti da Depero a Capri, nell’estate del 1917. Mentre è impegnato nella preparazione delle opere per la mostra allestita presso la Sala Morgano nel mese di settembre.

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Fortunato Depero, Meccanica dei ballerini, 1917
La Capri ballerina di Depero, 1917

In seguito all’edizione del 2016 dedicata a Luigi Ghirri, il Festival quest’anno ricorda il centenario dell’arrivo a Capri di Fortunato Depero (1917 – 2017). Nell’estate del 1917, Depero, vivrà a Capri una delle sue più intense stagioni creative. Fortunato Depero fu uno dei firmatari del manifesto dell’aeropittura e rappresentante del cosiddetto “secondo futurismo“.

Fortunato Depero arriva per la prima volta a Capri invitato dall’amico poeta Gilbert Clavel. Agli occhi dell’artista si apre un nuovo mondo. «Il rosso dei gerani è sulle pareti delle case. Il blu del cielo è intarsiato nei pavimenti. Le piante delle margherite sono grosse come gelsi. I cactus hanno cento facce: guardarle e non toccarle. Dalla mattina alla sera sono ebbrezze di incantesimo e si sogna ad occhi aperti».

Un visione onirica che produrrà risultati straordinari. Affascinato dai colori e dalla luce mediterranea Depero si mette a lavorare con rinnovata intensità. Realizzerà non soltanto celebri dipinti come Clavel sulla funicolare ma anche nuovi arazzi di panno che diventarono ben presto una sua produzione peculiare.

 

Rä di Martino The Swimmer
Anacapri 2017

Il Festival del Paesaggio è curato da Arianna Rosica e Gianluca Riccio. Realizzato dall’associazione culturale il Rosaio, in collaborazione con il Comune di Anacapri, la Sovrintendenza Belle Arti e Paesaggio di Napoli, l’Accademia di Belle Arti di Urbino e il Capri Palace Hotel.

Il primo appuntamento è con la rassegna collettiva Anatomia del paesaggio inaugurata al chiostro di San Nicola. Richiama 9 artisti appartenenti a generazioni diverse. Ma, legati da sottili fili logici e relazionali, a lavorare intorno a un unico tema: la piscina. La piscina, artificio per eccelenza, è identificata a torto come l’icona dell’antipaesaggio, ma come ogni icona negativa, dalle ciminiere ai parcheggi immortalati dai Becher e da Ruscha, è entrata a pieno titolo nel panorama dei più nobili oggetti paesaggistici.

Un omaggio alla tradizione artistica che risale ai Bagni misteriosi di Giorgio de Chirico e all’opera di David Hockney. Un viaggio incentrato sul tema della piscina intesa come luogo nostalgico e melanconico della modernità. In mostra le opere di Gianfranco Baruchello, Marco Basta, Gregorio Botta, Rä di Martino, Marzia Migliora, Maurizio Nannucci, Studio Nucleo, Gabriele Picco e Giovanna Silva.

Dal 23 luglio al 30 settembre invece, il Museo della Casa Rossa (Anacapri) ospiterà la rassegna “1917-2017 Depero Mendini

Travelogue 

Si tratta di un progetto che nasce con intenti formativi e didattici. Pensato e strutturato a beneficio del territorio caprese e per avvicinare le nuove generazioni ai linguaggi del contemporaneo. Negli anni Travelogue ha visto la partecipazione di importanti figure del panorama dell’arte contemporanea italiana. Da Sandro Chia a Ettore Spalletti a Gianfranco Baruchello, fino ad artisti mid-career e artisti delle generazioni più giovani.



L’obiettivo è garantire un momento formativo in cui convivano spazi di dialogo e dibattito sull’arte e attività pratiche, favorendo un legame tra gli artisti e il contesto che si presta ad accoglierlo. Seguendo una formula consolidata, il progetto mira a un duplice obiettivo. Gli studenti delle scuole di Capri sperimentano un momento di aggregazione culturale extra-scolastica.

Festival del Paesaggio: il  programma

 

Felicia Bruscino

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