Ancora tu!

"Ciao, Danny. Vieni a giocare con noi? Vieni a giocare con noi, Danny? Per sempre... per sempre... per sempre." Gemelle Grady in Shining di Stanley Kubrick.

Corsi e ricorsi. Tristi. Matteo Renzi chiama gente. Purtroppo.
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Ancora tu!

 

In genere apprezziamo negli altri qualità che non ci appartengono, ma con tutta la buona volontà del mondo, nonostante sia il tipo di persona che non insiste nemmeno quando le viene chiesto di insistere, non posso in alcun modo invidiare “la faccia come il culo” di Renzi.

Siamo onesti, Renzi andrebbe denunciato per molestie reiterate a 50 milioni di persone. Ma come accade sempre in questi casi di violento “stolkeraggio” … hai voglia a denunciare alle autorità competenti, potete star certi che si adopereranno solo a tragedia avvenuta.

Il ragazzotto è talmente attaccato alla poltrona che inizia a stare sulle palle persino ai cuscini. Prima o poi qualche molla schizzerà fuori mossa dall’esasperazione e gli farà il servizietto! Poi con quella boria, con quella presunzione! In pratica è penoso e se ne vanta pure. Ce ne vuole di stomaco! Certo, dopo che ti allei con Berlusconi e Verdini ti abitui a tutto …  digerisci anche il plutonio e caghi in serie statuette ricordo di De Luca fluorescenti … ma a tutto dovrebbe esserci un limite. E invece no! Al peggio non c’è mai fine.

Ora Franceschini e il reggente Martina si lamentano. Però quando erano ministri la bestia faceva comodo.

Ricapitoliamo: la sinistra per reggere il confronto col berlusconismo si chiude in laboratorio e fabbrica Renzi. Bene! Sono degli emeriti idioti, ma che ci possiamo fare? Il mondo è bello perché è avariato! Però non pensare a un bottone per l’autodistruzione in caso d’emergenza è da coglioni! Proprio una copia esatta dell’originale, eh? Ma dico io, è l’ABC  delle regole dei supercattivi: create un mostro? Pensate ad eventuali guasti, siate lungimiranti! E’ risaputo che basta una stronzata: un corto circuito, farlo parlare in inglese, bagnarlo o dargli da mangiare dopo la mezzanotte che l’ animaletto esce di cotenna! Cazzo, almeno un tasto di reset!

Però c’è da valutare un altro fattore, ed è un fattore che spiega in modo preciso i nostri cari mostri fatti in casa. Un difetto tutto nostro, intimo e radicato, duro a morire. A noi i mostri piacciono! Troppo spesso non siamo minimamente in grado di cogliere la differenza che corre tra un sano legame e la molestia. E quando lo capiamo è quasi sempre troppo tardi!

Scambiamo l’insistenza per affetto, l’ossessione per spirito di abnegazione, a volte arriviamo persino a credere il “gesto forte” sia un’ insana, ma decisa e passeggera, dimostrazione d’amore. In casi estremi assistiamo persino a vittime che si sentono paradossalmente in colpa per gli eccessi dei carnefici. Poverino, è colpa mia … l’ho provocato io!

Fatevene una ragione, il “culopoltronismo” non è la malattia dei politici … loro ne sono rimasti “felicemente infettati” solo grazie a proni “portatori insani”.  Credo che tutti gli elettori abbiano specchi a casa … vero?

Fonte foto: Dagospia   

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