Annamaria Franzoni una donna libera: la fine di una storia

Fonte: https://www.lastampa.it
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Annamaria Franzoni finisce di scontare la sua pena per l’omicidio del piccolo Samuele e torna dalla sua famiglia per poter iniziare una nuova vita.

Oggi può dirsi una donna libera. Dopo 11 anni di carcere, 3 anni di indulto e sconti ti pena per buona condotta, Annamaria ha espiato le sue colpe e torna dalla sua famiglia come donna libera. Dal 2014 la donna aveva ottenuto i domiciliari a Ripoli Santa Cristina, sull’Appennino bolognese, ma solo oggi si conclude la sua condanna per omicidio.

Il 30 gennaio 2002 Cogne venne sconvolta dall’omicidio del piccolo Samuele, figlio di Annamaria Franzoni. Il cadavere del bambino di soli tre anni fu trovato nel letto coniugale, ma non venne mai rinvenuta l’arma del delitto. Ad essere accusata del’orrendo crimine fu la madre, che si è sempre dichiarata innocente e anche oggi vorrebbe poter dimostrare la sua estraneità alla vicenda. L’avvocatessa Paola Savio chiede di dimenticare la sua assistita che dall’inizio delle indagini è sempre stata sotto i riflettori. Il caso della Franzoni ha avuto sin dall’inizio delle indagini un forte impatto mediatico. Sembra però impossibile lasciare nel dimenticatoio questa vicenda: digitando su Google “Cogne” le prime informazioni date sono quelle riguardanti la Franzoni. Ed è forse per tale motivo che il sindaco di Cogne Franco Allera prende le distanze dalla notizia del rilascio di Annamaria.

A Monteacuto Vallese nel borgo di San Rocco, la Franzoni insieme al marito e al figlio più piccolo inizieranno un nuovo capitolo della loro vita. Nello stesso borgo vivono anche i genitori e il fratello della donna, segno di voler ristabilire l’armonia familiare. Fra il paesaggio montanaro del borgo si conclude la triste vicenda di Samuele, circondato dal silenzio che merita la sua storia. Tuttavia il caso della Franzoni lascia un punto interrogativo riguardo alla sua innocenza e alla ferocia di un infanticidio che ha scosso gli animi di milioni di italiani.

                                               Letizia Cardillo

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