Il miglior antidolorifico naturale? Accarezzare i bambini

Uno studio lo dimostra

Il tatto è un potenziale analgesico per la loro salute

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Un antidolorifico naturale al cento per cento aiuta i più piccoli a vivere meglio delle esperienze traumatiche.

Antidolorifico naturale: lo studio

La rivista Current Biology ha pubblicato uno studio di indubbio interesse. Alcuni ricercatori hanno infatti avuto modo di verificare come i bambini piccoli riescono a calmarsi con qualche carezza.

Le carezze rappresentano quindi un vero e proprio antidolorifico naturale. Quest’ultimo, senza controindicazioni e effetti collaterali, è stato monitorato in 32 bambini.

I piccoli sottoposti ad analisi del sangue di routine, si calmavano con il tocco di un pennello morbido.

Lo studio ha infatti dimostrato che il potere analgesico di questo antidolorifico naturale permetteva una riduzione del dolore. La velocità della carezza deve però essere di tre centimetri al secondo.  In questo modo è possibile attivare i neuroni sensoriali della pelle C-Tattili e provocare una dissociazione tra il movimento degli arti e il cervello.

Il dolore nei bambini




Molti bambini vengono sottoposti ad esami che possono essere più o meno invasivi. Dei semplici esami del sangue possono essere infatti vissuti come dei traumi.

I bambini non sono abbastanza maturi per sopportare un dolore anche piccolo e, molto spesso, è difficile effettuare qualsiasi tipo di indagine su di loro.

Il tatto è invece un antidolorifico naturale che ha un potere analgesico importante. Non è infatti la prima volta che si riesce a dimostrare come il contatto riesca a diminuire il dolore.

Grazie al tatto viene ridotta l’attività cerebrale che causa il dolore. Una volta terminati gli esami di routine e l’applicazione dell’antidolorifico naturale, i piccoli riprendono la loro attività cerebrale come di consueto.

Rebeccah Slater, autrice principale della ricerca, ha dichiarato:

I genitori accarezzano i loro bambini in modo intuitivo alla velocità ottimale di 3 centimetri al secondo. Se riusciamo a capire meglio le basi neurobiologiche di tecniche come il massaggio infantile, possiamo migliorare i consigli che diamo ai genitori su come confortare i loro bambini

Lo studio, quindi non è finito, alla continua ricerca della carezza perfetta.

 

Elena Carletti

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