APPARECCHIATURE DIVENUTE “VINTAGE” E NON CE NE SIAMO ACCORTI

Chi è della classe 87,rifiuta di definire “retrò” diverse apparecchiature per non sentirsi vecchio, è la cruda verità. Avere 30’anni, vuol dire aver avuto 3 vite in 3 ambienti socio-culturali diversi. Ad esempio 3 papi. Chi ha vissuto in questo trentennio, ricorderà la benzina rossa, il motorino senza casco e ne patente, la gomma pane che cancellava perfettamente l’inchiostro dal ticket, autostrade “orfane” senza tutor, la “cattedra” per il controllore sul pullman . Ricorderete il caro amato telefono a rotella, e tutti i telefoni con filo, tutti estinti dal cordless.




APPARECCHIATURE DIVENUTE “VINTAGE” E NON CE NE SIAMO ACCORTI –  IL TELEFONO

                                                                   

 

I telefoni a gettoni, nei bar e cabine telefoniche, se ci sono ancora, sono oggetti di arte urbana; quasi paragonabili ai vicoli antichi e alberi secolari.
Quanti di voi si ricordano che la 500 e la 200 lire di resto, venivano date, molto spesso, in gettoni. In pratica, il gettone era come il credito telefonico per gli “antichi“, e pensare che è stata una mania durata fino al 97-98. La comodità, in sostanza, era quella di disporre di un taccuino da usare come agenda, così, in caso di necessità, si girava l’angolo e si telefonava; sperando che non ci fosse fila, che non stessero copulando, e che non ci fosse un interminabile lite telefonica fra fidanzati. Tolte queste 3 variabili, <<qualcuno ci pisciava dentro, appena prima che ci entrassi tu>> direbbe Samuele Bersani. Nell’ultimo periodo, entrarono in agonismo coi telefonini (erroneamente chiamato cellulare), e copiarono l’idea della scheda telefonica. In pratica, era una scheda da 5 o 10 mila lire, da comprare al bar; si usava al posto dei gettoni, o spiccioli. Non è stato tanto per l’inferiorità tecnologica a mandarle in pensione, ma quanto per la volontà dell’uomo, di dare un aria diversa nell’entrare nel nuovo millennio.

APPARECCHIATURE DIVENUTE “VINTAGE” E NON CE NE SIAMO ACCORTI –  LE LANCETTE

                                                                                                

 

Oramai, bilance, orologi, tachimetri non hanno quasi più interfaccia analogica, ma abbonda sempre più il display con touch. In linea generale, c’è un decadimento nella manualità: sfogliare un libro, anche il modo di guidare è cambiato.




APPARECCHIATURE DIVENUTE “VINTAGE” E NON CE NE SIAMO ACCORTI – LETTORI MUSICALI

                                                                                             

 

Da un punto di vista tecnologico, e di evoluzione di mercato, il lettore musicassetta, conosciuto come walkman, o “mangia-nastri”, fu sormontato dal lettore compact disk. Il compact disk, a sua volta, fu sormontato dal lettore digitale di musica: l’iPod. Tuttavia, andando a vedere, il primo walkmen risale al 1979, i riproduttori di cd audio risalgono agli anni 80 e il primo ipod al 2001. Almeno in Italia, dal punto di vista della diffusione (lo scatto tecnologico), abbiamo visto i lettori cd dalla fine degli anni 90 (97-98) e l’iPod, dalla fine degli anni 10 (07-08).

Daniel Pastore

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