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Home Economia e Politica

Ancora armi all’Ucraina: altri patti alla Conferenza sulla sicurezza di Monaco

di Lucrezia Agliani
18 Feb 2024
in Economia e Politica
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finanziamento e armi all'Ucraina
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In un momento di crescente tensione e difficoltà per l’Ucraina, il Presidente Volodymyr Zelensky ha recentemente compiuto una mossa strategica, firmando due accordi bilaterali di sicurezza con la Francia e la Germania sulla fornitura delle armi all’Ucraina. Il 16 febbraio, Zelensky ha suggellato patti della durata di dieci anni, impegnando entrambe le nazioni europee a fornire sostegno finanziario e militare significativo all’Ucraina.

Questi accordi, giunti in un periodo critico per Kiev, potrebbero avere profonde implicazioni sul fronte militare, politico ed economico, aprendo la strada a una nuova fase nelle relazioni internazionali dell’Ucraina. Nel contesto delle sfide in corso contro la Russia, la firma di questi accordi diventa una mossa chiave per garantire un sostegno a lungo termine e diversificare gli alleati di fronte a una situazione politica europea instabile.

Patti di sicurezza sulle armi all’Ucraina: Zelensky sigla accordi bilaterali con Francia e Germania

Il Presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha recentemente visitato Berlino e Parigi per stipulare due accordi di sicurezza bilaterali con la Francia e la Germania, entrambi che trattano di sostegni economici, industriali ma sopratutto armi all’Ucraina. La conferenza sulla sicurezza, tenutasi a Monaco ieri, era sulla stessa linea dei numerosi vertici NATO dello scorso anno, tra cui quello a Vilnius. I patti con le due potenze europee prevede l’impegno di queste di dare armi all’Ucraina e finanziamenti di miliardi di euro per una decina di anni.

Firmati venerdì 16 febbraio, questi patti coinvolgono un impegno finanziario significativo da parte di entrambe le nazioni europee. Sebbene giungano in un momento critico per l’Ucraina, impegnata in una complessa campagna militare contro la Russia, i patti potrebbero rappresentare una svolta strategica, aprendo la strada a ulteriori negoziati bilaterali e influenzando la politica interna ucraina.

Accordo con la Francia: sostegno finanziario e armi all’Ucraina

L’accordo della Conferenza di Monaco con la Francia, articolato in sette titoli, copre diversi settori chiave, inclusi armamenti, cooperazione militare, intelligence, aiuti civili ed umanitari. La Francia si impegna a fornire 3 miliardi di euro all’Ucraina per supportare la sua difesa contro l’aggressione russa. Questo sostegno finanziario è destinato a progetti che includono la produzione di armamenti, esercitazioni militari congiunte, e iniziative di cooperazione civile e umanitaria. L’accordo non mira soltanto a fornire armi all’Ucraina in quanto tali, ma sottolinea la necessità di rafforzare le capacità militari e la resilienza dell’Ucraina per dissuadere future aggressioni russe. La cooperazione si estende anche all’intelligence, alla cybersecurity e alla protezione delle infrastrutture critiche.

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Accordo con la Germania: aiuti militari ed investimenti economici

Analogamente, l’accordo con la Germania prevede un impegno finanziario significativo da parte di Berlino, che fornirà 7,1 miliardi di euro in aiuti militari all’Ucraina. Oltre al supporto militare, l’accordo si concentra su aree economiche e di ricostruzione. Mentre gli investimenti tedeschi appaiono generali, l’accordo sulle armi all’Ucraina menziona anche e specificamente la cooperazione in settori come industria, cybersecurity, trasformazione digitale, industria chimica, ingegneria elettronica. 

Non manca neanche il sostenimento dell’agricoltura e energia verde. Questa enfasi su aree specifiche potrebbe indicare un interesse economico e industriale più marcato da parte della Germania. È chiaro quindi che entrambi i patti con Francia e Germania attraversano tutti i settori di sostentamento dell’economia ucraina.

Ma, dai discorsi della Conferenza di Monaco, il presidente Zelensky vorrebbe più armi, da più fornitori, nonostante i numerosi moniti degli USA. Oltre alla gratitudine espressa dal presidente e dal suo ministro della difesa, si sottolinea l’importanza della costanza nella fornitura di soldi e armi all’Ucraina, nel nome della sicurezza comune. 

Il contesto attuale e la difficile situazione sulle armi all’Ucraina

L’Ucraina si trova attualmente in una fase critica del conflitto con la Russia, con difficoltà crescenti nel convincere gli alleati, in particolare gli Stati Uniti e l’Unione Europea, a fornire ulteriori aiuti. Con gli USA restii ad inviare armi e fondi e l’UE bloccata da divergenze interne, gli accordi con Francia e Germania potrebbero rivelarsi determinanti.



La firma di questi patti bilaterali rappresenta un tentativo da parte di Zelensky di assicurare un sostegno continuo, anche in un contesto politico europeo instabile. La recente perdita di Avdiivka, una città strategica, è indicativa delle sfide che l’Ucraina sta affrontando sul fronte militare. La firma di questi accordi riflette la necessità di Zelensky di garantire aiuti e armamenti aggiuntivi in un momento critico della guerra.

L’agenda politica europea che pone al centro del sostegno le armi all’Ucraina con l’obiettivo di una “pace”

In un contesto di incertezza e crescenti difficoltà per l’Ucraina, gli accordi bilaterali con la Francia e la Germania potrebbero rappresentare una svolta significativa. La natura decennale di questi patti offre un sostegno a lungo termine, mentre la diversificazione degli alleati è strategica per Kiev.

Tuttavia, la situazione in evoluzione sulle armi all’Ucraina richiederà ulteriori azioni e il sostegno di altri partner internazionali per affrontare le sfide militari, politiche ed economiche che lo Stato deve affrontare. La firma di questi accordi potrebbe anche aprire la strada a ulteriori trattative bilaterali nel futuro politico dell’Ucraina, specialmente in vista delle elezioni europee e delle dinamiche in evoluzione nella regione.

Lucrezia Agliani

Tags: armi all'ucrainaconferenza di monacoVolodymyr Zelensky
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