Arrestato l’ideatore del gioco Blue Whale: reo confesso di 22 anni non si pente di nulla

157 casi di suicidio documentati a causa del gioco Blue Whale

“Ci sono le persone e gli scarti biologici. Io selezionavo gli scarti biologici, quelli più facilmente manipolabili, che avrebbero fatto solo danni a loro stessi e alla società. Li ho spinti al suicidio per purificare la nostra società. Ho fatto morire quelle adolescenti, ma erano felici di farlo. Per la prima volta avevo dato loro tutto quello che non avevano avuto nelle loro vite: calore, comprensione, importanza”

Philipp Budeikin, arrestato per il Blue Whale Game
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Il gioco Blue Whale che continua a mietere vittime, manca del suo ideatore

In carcere il creatore del gioco mortale che ha spezzato la vita a quasi 160 adolescenti

Philipp Budeikin è l’ideatore del gioco Blue Whale. Ha 22 anni ed è un giovanissimo studente di psicologia. È accusato di aver indotto molti adolescenti al suicidio attraverso Vkontakte, un noto social network russo. Reo confesso è ora detenuto nel carcere di San Pietroburgo. Non ha mostrato alcun segno di pentimento. Ha contrariamente affermato che l’umanità un giorno lo ringrazierà per ciò che ha fatto.



 

Blue Whale: un gioco mortale

Il gioco Blue Whale consiste in 50 giorni di prove da superare. Gli adolescenti adescati sui social entrano a far parte del vortice della morte. Prove apparentemente innocenti vengono seguite da prove macabre come quello di incidersi sulla pelle con una lama una balena per poi renderne pubblica una foto. Al termine dei giorni, Philipp Budeikin commissiona l’ultima atroce prova. Trovare il palazzo più alto della propria città e buttarsi giù.




Le parole del giovane

Durante un interrogatorio ha detto: “Ci sono le persone e gli scarti biologici. Io selezionavo gli scarti biologici, quelli più facilmente manipolabili, che avrebbero fatto solo danni a loro stessi e alla società. Li ho spinti al suicidio per purificare la nostra società. Ho fatto morire quelle adolescenti, ma erano felici di farlo. Per la prima volta avevo dato loro tutto quello che non avevano avuto nelle loro vite: calore, comprensione, importanza“.

Blue Whale, il gioco della morte



Menti malate, effetti distruttivi

La mente evidentemente malsana del giovane studente russo ha innescato una bomba a orologeria che si sta diffondendo in tutto il mondo. Dopo il suo arresto, in carcere gli giungono ogni giorno lettere d’amore da parte delle adolescenti che avrebbe dovuto indurre al suicidio. Tutto ciò è davvero molto preoccupante perché, anche se Philipp non è più in circolazione, tante altre menti sadiche potrebbero prendere il suo posto continuando il gioco Blue Whale, gioco della morte.

Maria Giovanna Campagna

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